Quando l’Adipofilia Diventa un’Ossessione

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Adipofilia: Cause e Rimedi di una Perversione Diventata Ossessione

L’adipofilia e quindi l’attrazione feticistica verso persone forte sovrappeso, grasse od obese, dove nella maggior parte dei casi il partner ricercato è di sesso femminile, rappresenta una delle perversioni più comuni tra gli uomini. L’attrazione verso questo genere di partner non rappresenta alcun problema o segnale d’allarme fin quando non si trasforma in una vera e propria ossessione. Le motivazioni spesso non risultano chiare e sarà necessario affidarsi ad un esperto per capirne le cause e quali possano essere i rimedi.

Ragazza obesa e adipofilia

Cos’è l’Adipofilia

L’adipofilia rappresenta, nel mondo del piacere e desiderio erotico, una delle differenti sfumature e preferenze che dipendono da caratteristiche individuali della persona insieme a concause esterne come le esperienze di vita, le relazioni interpersonali, l’educazione culturale e soprattutto quella affettiva.
Nel panorama erotico è presente, tra le perversioni più comuni, una preferenza rispetto alla scelta del proprio partner, chiamata adipofilia. L’adipofilia è definita come l’attrazione nei confronti di ragazzi e ragazze in forte sovrappeso e/o obese. Non si tratta di attrazione nei confronti di persone “curvy”, ma di una vera e propria capacità di eccitarsi entrando in contatto con il grasso del proprio partner.
Come in tutte le dimensioni di preferenza umana, l’adipofilia non è una patologia ma può diventare sintomatica nel momento in cui questa attrazione diventa una vera e propria ossessione, sfociando in un pensiero, ed un agito, compulsivo e non governato dall’individuo che prova l’attrazione. È in questo caso che un’ossessione sessuale può trasformarsi in un DOC.

Adipofilia: Perché e Come si Manifesta

Capire le ragioni che si celano dietro ai comportamenti di adipofilia e perchè si trasforma da desiderio a ossessione non è semplice. L’espressione erotica e di piacere che sottende questa preferenza sessuale è caratterizzata dalla volontà e il desiderio di avere relazioni sessuali e scambi di amorosi con una persona che abbia un peso corporeo al di sopra del sovrappeso, quindi che sia vicino all’obesità o che sia obeso.
Questa preferenza è così divulgata nel panorama erotico che ha fatto sì che si creasse una categoria di video pornografici a tema “fat” (grasso) e che includesse film e video sessuali che hanno come protagonisti uomini e donne in forte sovrappeso.
L’attrazione è caratterizzata dal grasso che queste persone possiedono, di conseguenza l’eccitamento si manifesta attraverso l’osservazione e/o la possibilità di toccare o vedere muoversi le parti di grasso dell’altro.

Adipofilia: Cause

Molti professionisti attribuiscono all’adipofilia cause quali la ricerca inconscia della propria figura materna in modo fecondo e protettivo. Il grasso della persona procura nel soggetto che si eccita non solo attrazione fisica e genitale, ma anche una sensazione di sicurezza e rassicurazione data appunto dalla presenza di grasso, che accoglie, protegge, dell’altro e dalla presenza di abbondanza e quindi di attrazione verso ciò che è “vita” (il latte materno).
L’attrazione mentale, sensoriale, prima che genitale, può essere inconscia o conscia, e può variare in base alle caratteristiche dell’individuo e alle sue esperienze pregresse.
Di base però, si ritiene che molto spesso la spinta alla ricerca di rassicurazione che possa diventare un atteggiamento erotico oltre che protettivo, ma che si rifà ad un legame ancestrale con la figura di accudimento (madre) sia una delle cause principali della manifestazione di questa preferenza erotica.

Doc da adipofilia

Differenza tra Attrazione e Ossessione

Come in tutte le preferenze dell’essere umano, è indispensabile distinguere una preferenza, una forma di attrazione sana, da una vera e propria perversione che lega i concetti di obesità e sessualità.
Si pensi che nel 2011 è stata proposta dalla comunità APF (Adipophilia Pride Flag) la possibilità di istituire una bandiera che potesse rappresentare la comunità dei feticci del grasso per ampliare, in modo sano, la varietà di attrazioni e desideri sessuali da parte del mondo di orientamento di genere e sessuale.

Quando questa Attrazione Diventa una Ossessione?

Quando appunto l’individuo non prova piacere preferendo persone in forte sovrappeso e/o con adipe evidente, ma prova una vera e propria ossessione che si tramuta in un disturbo ossessivo compulsivo. La differenza tra preferenza ed ossessione è la percezione di libertà di scelta e di azione. Una persona che predilige un’altra in sovrappeso per raggiungere l’orgasmo e agevolare l’eccitazione, ma che non è ossessionata da persone in sovrappeso, non sente di essere schiava di questa preferenza, ma riesce non solo a gestirla, ma anche a ridurla nel momento in cui ad esempio si ritrova a provare interesse mentale per una persona che non ha queste caratteristiche fisiche.
Una persona, invece ossessionata dal grasso corporeo, orienta tutta la sua attenzione, il suo pensiero, la sua attrazione verso il grasso dell’altra persona, disumanizzando appunto l’altro. È come se la persona obesa fosse attraente e ricevesse attenzioni dall’altro solo per via del grasso, e non per via di un’attrazione anche mentale, sensoriale e così via.
Tutta l’attenzione, che diventa appunto ossessione, è orientata verso “l’oggetto” grasso e questo tipo di orientamento fa sì che si sviluppi un vero e proprio feticcio (attrazione fanatica, ossessiva, estrema verso un oggetto). Il feticcio resta in piedi se viene appunto alimentato dal pensiero ossessivo.
In questo modo l’individuo si ritrova ad essere schiavo della propria preferenza sessuale e quindi ad orientare tutte le sue scelte di vita (relazioni interpersonali, attenzione lavorativa, attenzione personale) sempre e solo correlandole al pensiero costante nei confronti del feticcio.
Questa sintomatologia ha come conseguenza una difficoltà di gestione della propria vita in tutti gli ambiti, poiché la propria vita e il proprio pensiero è governato incessantemente dall’ossessione per il grasso.

ragazzo in terapia affetto da adipofilia

Trattamento Consigliato

Quando si parla di ossessioni, uno dei trattamenti che più spesso produce un miglioramento dello stato di salute dell’individuo è sicuramente la terapia cognitivo comportamentale.
Questa terapia lavora sulla comprensione dell’origine del disturbo, sulle possibili cause e concause, sulle manifestazioni di esso e sull’impatto che ha nei confronti della vita dell’individuo al fine di trovare una modalità funzionale ed alternativa per gestire con padronanza il sintomo e uscire dal disturbo ossessivo compulsivo che lo caratterizza.
La terapia nel caso dell’adipofilia è finalizzata non alla riduzione della preferenza, ma alla finalità funzionale di essa, quindi al miglioramento del pensiero nei confronti della preferenza sessuale che non dovrebbe essere ossessivo e disturbante come quando si tratta di ossessioni.
La terapia si struttura attraverso una parte iniziale di raccolta di informazioni della persona, di valutazione delle possibili cause e delle possibili manifestazioni iniziali dell’ossessione.
Successivamente lo psicologo propone e presenta alla persona degli esercizi che vengono utilizzati e svolti in seduta e anche fuori, per imparare a gestire in modo sano l’ossessione e a rendere l’ossessione un pensiero gestito dal protagonista stesso, che non si farà più gestire dall’ossessione stessa.
La finalità della terapia è rendere autonomo l’individuo nella gestione dell’ossessione e trasformare l’ossessione in una forma di preferenza gestibile dall’individuo, che non sentirà più di essere governato dall’ossessione stessa, me percepirà una padronanza nei confronti del proprio pensiero e della propria preferenza sessuale al fine di migliorare la sua qualità di vita.

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Dott. Damiano Colamonico
Dott. Damiano Colamonico
Sono il Dott. Damiano Colamonico, psicologo a Torino ad orientamento Cognitivo Comportamentale. Esperto dei principali approcci in campo di neuroscienze, psicologia cognitiva e neuropsicologia, dirigo il Centro Clinico “StudioColamonico” a Torino e Chieri dove, insieme ai miei collaboratori, mi occupo di riabilitazione e trattamento dei principali disturbi della sfera psicologica. Attraverso i miei studi in tecniche cognitivo comportamentali presso l'istituto Watson di Torino ho appreso le più efficaci strategie di intervento per la riabilitazione dei più comuni disturbi mentali e della sofferenza psicologica.

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