Ansia da Preservativo e Perdita di Erezione: Possibili Cause e Come Superarla

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Ansia dovuta all'utilizzo del preservativo

Ansia da Prestazione e Preservativo: un Difficile Rapporto

Con questo articolo vogliamo trattare un problema, l’ansia da preservativo, che affligge molti ragazzi, spesso alle prime armi con i rapporti sessuali, e a cui purtroppo non viene data sufficiente importanza. Nella maggior parte dei casi si ha una concezione errata del preservativo nel rapporto sessuale che porta ad un rifiuto dell’utilizzo di quest’ultimo imputato come causa di disagi come la perdita di erezione, la perdita di desiderio e la paura di non riuscire a soddisfare il proprio partner. Verranno analizzate le possibili cause che porterebbero a quest’ansia da prestazione e come poterle risolvere con l’aiuto di un esperto.

Manifestarsi dell'ansia da preservativo e problematiche con il partner

Manifestarsi dell’ansia da preservativo e timore del giudizio del partner

Cos’è l’Ansia da Preservativo

L’attività sessuale e il desiderio che ogni essere umano ha nei confronti della sessualità, sono aspetti imprescindibili per una qualità di vita di ognuno.
Non a caso, una delle prime aree esplorate da due persone che vogliono conoscersi l’un l’altro, abbraccia proprio l’area erotica.
In particolare, quello che è utile per comprendere anche la capacità di stare in relazione con l’altro riguarda l’attività definita con il termine “eccitazione”. Quando due persone decidono di intraprendere una attività sessuale, che sia sporadica o caratterizzata da una relazione fissa, cercano di soddisfare in modo legittimo il nucleo di eccitazione che è una delle componenti fondamentali dell’erotismo. Un uomo ed una donna manifestano la loro eccitazione in modi completamente diversi. In questo articolo ci occuperemo dell’eccitazione maschile, chiamata anche erezione.

L’erezione è un meccanismo che avviene autonomamente durante un processo eccitatorio. In questo istante, a livello fisiologico, si sperimenta una vasodilatazione con una irrorazione e quindi, attraverso l’irrorazione, un irrigidimento del pene.
Per far sì che l’individuo mantenga l’erezione è necessario che sia concentrato e presti attenzione all’oggetto di eccitazione.
Ma cosa succede quando durante il processo, per via di uno stimolo esterno ma importante, si assiste ad una difficoltà di erezione e/o eiaculazione precoce? Spesso questi meccanismi problematici insorgono per via dell’ansia da preservativo, una condizione molto comune tra i giovani ma non solo, che comporta una difficoltà a mantenere in modo sufficientemente adeguato, l’erezione nel momento in cui si deve indossare il preservativo. Il timore di non riuscire nell’intento potrebbe anche portare a pensieri ossessivi che non faranno altro che aggravare il problema, impedendo alla persona di mantenere la concentrazione necessaria.

Concezione del Preservativo nella Sessualità

Di solito il profilattico viene associato, involontariamente, a stati di agitazione, panico, incertezza e guai che possono incorrere durante e dopo l’attività sessuale nell’ansia da prestazione da preservativo e, in casi più estremi, a dei veri e propri attacchi di panico. Questo tipo di atteggiamento è tipico degli adolescenti e di chi si sta approcciando al sesso per la prima volta, ma anche di chi ha già esperienza sessuale e ha una concezione ansiogena dell’utilizzo del preservativo.

Riluttanza nell’Utilizzo del Profilattico Imputato come Causa della Mancanza di Desiderio

Una delle cause ascrivibili al preservativo è anche l’aspetto di riduzione della sensibilità che quindi causa difficoltà nel mantenimento dell’erezione con il preservativo.
Il preservativo diventa, durante l’attività sessuale, un vero e proprio intruso che non permette la possibilità di contatto diretto tra i due partner e quindi blocca la possibilità di sentirsi maggiormente l’un l’altro.
La maggior parte dei pensieri riferiti all’uso del preservativo, però, sono caratterizzati da una emozione che blocca l’essere umano e/o lo spinge a fossilizzarsi su aspetti problematici che possono diventare irrisolvibili: l’ansia. È l’ansia la principale causa di difficoltà sessuali, ed è la conseguenza di pensieri cognitivi che si allontanano dall’attività sessuale piacevole e liberatoria.

Ansia da prestazione da preservativo

Ansia da prestazione dovuta all’utilizzo del preservativo durante il rapporto

Paure che Causano Ansia da Preservativo

Le paure alla base dell’utilizzo del preservativo, che causano poi ansia e difficoltà durante l’attività sessuale, sono ascrivibili a fattori personali, di vissuto, ma anche sociali e di concezione dell’uomo e di come l’uomo dovrebbe essere durante la performance sessuale.
Queste aspettative causano elevata ansia nell’uomo, che viene esacerbata durante la sospensione dell’attività sessuale per infilare il preservativo. In questo preciso istante, la persona non pensa più all’oggetto del desiderio ma inizia ad avere un pensiero cognitivo nei confronti sia del preservativo, sia del pensiero alla base dell’utilizzo, sia del pensiero che potrebbe avere il partner. Tutte paure che possiamo elencare in questo modo:

  • Timore di perdita-mancanza di erezione: la paura che, mentre si indossa il preservativo, lo spostamento del focus dell’attenzione possa far perdere l’erezione avuta fino a poco prima e questo possa comportare un’ansia della perdita che non fa altro che esacerbare la difficoltà a ritrovare l’erezione.
  • Timore di perdita di desiderio sessuale: la paura che l’utilizzo del preservativo possa inficiare sul desiderio sessuale proprio per via della perdita di sensibilità e quindi di sensazioni di contatto diretto con il proprio partner.
  • Timore di non sentire nulla, fallimento e delusione del partner: la paura definita è interpersonale, quindi abbraccia la difficoltà che la persona può sperimentare nel momento in cui teme di non sentire nulla da un punto di vista sensoriale e teme, soprattutto, di non fornire il piacere adeguato al proprio partner, deludendo le sue aspettative e creando un circolo vizioso di ansia che possa succedere- blocco dato dall’ansia- certezza di aver deluso l’altro. Questo potrebbe portare a credere, in maniera erronea, che il partner possa allontanarsi emotivamente e questo porta quasi ad una paura dell’abbandono o di perdere la persona amata.
  • Ansia da prestazione ed eiaculazione precoce: in alcuni casi la persona che presenta ansia da prestazione con il preservativo può presentare anche un atteggiamento contrario alla mancanza di eccitazione e cioè l’eiaculazione precoce (raggiungere l’orgasmo in breve tempo, senza che ci sia stato un vero e proprio rapporto sessuale). Anche questa si manifesta in stretta correlazione con l’ansia e di conseguenza comporta anch’essa una difficoltà di gestione con padronanza, di sé, della propria eiaculazione e del piacere personale e condiviso.
  • Stigma sociale legato all’utilizzo: il profilattico è, nell’immaginario comune, spesso associato alla prostituzione. È come se, indirettamente, ci sia la concezione che usarlo significa non essere affidabili l’un l’altro e quindi aver necessità di proteggersi non solo da un punto di vista della salute, ma anche da un punto di vista relazionale. È come se indossandolo si inviasse il messaggio all’latro “non posso avvicinarmi troppo a te, devo mettere dei confini”. Questa idea, ovviamente deleteria e non realistica, provoca non poche problematicità quando si tratta di utilizzo.
  • Timore del giudizio morale da parte del partner e di come possa accogliere la proposta: per concludere, proprio in correlazione con lo stigma sociale descritto in precedenza, l’individuo inizia involontariamente o meno, ad aver timore di come l’altro possa rielaborare la sua scelta di utilizzare il profilattico. In questo retropensiero, l’attivazione dell’ansia è molto alta e riguarda la sfera dell’accettazione da parte dell’altro, di alcune caratteristiche e scelte personali e la paura di non essere adeguato e quindi desiderabile.

Cause e Componenti Psicologiche dell’Ansia da Preservativo

Le cause alla base dell’ansia da preservativo possono essere diverse e includono aspetti personali e interpersonali/sociali. Tra queste, alcune possono essere:

  • L’interruzione dell’attività sessuale. Indossare il preservativo presuppone la necessità di dover interrompere l’attività sessuale e quindi sospendere la dimensione sensoriale, ludica, emotiva per concentrarsi in una dinamica cognitiva e razionale. Questo aspetto inficia sulla dimensione di libertà e spensieratezza che si ha quando si pratica del sesso e inevitabilmente può compromettere la prestazione bloccandola e/o riducendola.
  • L’ansia influenza le prestazioni fisiche. La componente ansiosa inevitabilmente compromette la prestazione sessuale perché sposta il focus dell’attenzione su dinamiche dettate da preoccupazione, aspetto che non dovrebbe emergere ed essere sperimentato durante un’attività sessuale ludica e rilassante. Questo vissuto quindi compromette la sensazione di benessere che si dovrebbe provare durante l’atto sessuale e inficiare sulla performance e quindi sul godimento.
  • La sessualità come prestazione: nel momento in cui l’attività sessuale viene vissuta già di suo come un atto performante e quindi include una serie di pensieri disturbanti e poco istintuali e godibili come la paura che l’altro possa godere o meno, le dimensioni del pene, la capacità di essere esperti, vien da sé che l’atto cognitivo dell’inserimento del preservativo non fa altro che alimentare pensieri preoccupanti e quindi pone la persona in uno stato di preoccupazione/ansia che non è utile per l’erezione, il godimento e l’amplesso.

Ansia da Preservativo nei Giovani Adolescenti

Come viene vissuta la sessualità dagli adolescenti? La sessualità è un ambito molto complesso soprattutto nel momento in cui ci si sperimenta con essa. Gli adolescenti, che vivono una dimensione di sana ribellione destinata alla costruzione e definizione della propria personalità, hanno necessità di interfacciarsi con i pari e di capire come e in che modo essere simili al gruppo dei pari e adeguato, accettabile. La difficoltà nell’utilizzo e spiegazione dell’importanza del preservativo è dato proprio dal fatto che spesso gli adolescenti si interfaccino più con i coetanei che con gli adulti che possono fornire una esperienza più completa nei confronti della sessualità, dei rischi e della risorse. Per questo motivo risulta difficile comprendere tutte le sfaccettature della sessualità, compreso l’aspetto di salute e i fattori di rischio nell’avere rapporti non protetti, perché appunto il pensiero prevalente è la capacità di guadagnarsi l’approvazione dal gruppo, più che la possibilità di godersi il momento. La sessualità diventa quindi, spesso, una performance, un esame di accettazione e questo allontana loro da tutte le altre caratteristiche sane, godibili e attentive nei confronti dell’atto sessuale.

Superare l'ansia da preservativo chiedendo aiuto ad uno psicologo

Uomo chiede aiuto ad uno psicologo per superare l’ansia da preservativo

Come Superare l’Ansia da Preservativo e Quando Rivolgersi ad un Professionista

Quando l’ansia per il preservativo diventa così alta da compromettere le funzioni naturali e pulsionali dell’individuo, può essere utile affidarsi ad un esperto che possa aiutare a lavorar sull’ansia e quindi, successivamente, su un utilizzo sano e non minaccioso del contraccettivo. Non sempre è facile capire quando è necessario andare dallo psicologo o psicoterapeuta e la lettura di questo articolo potrebbe esserti utile.
Una delle figure riconosciute e con più competenza utile per un lavoro sulle dimensioni di ansia è il terapeuta cognitivo-comportamentale.
La terapia si struttura attraverso l’utilizzo di tecniche cognitivo comportamentali e si compone in una fase iniziale di raccolta di informazioni da parte dell’esperto, sulla storia personale, interpersonale e sessuale dell’individuo, sull’insorgenza dell’ansia e su quali siano state fino a quel momento le strategie messe in atto per gestire l’ansia.
Successivamente, attraverso compiti specifici forniti dal terapeuta, la persona inizierà a mettere in atto atteggiamenti alternativi e sani nei confronti dell’ansia al fine di ridurre il sintomo ed estinguerlo. L’obiettivo finale sarà quello di fornire strumenti alternativi all’individuo per gestire inizialmente l’ansia ed eliminare la sensazione di subirla, migliorando la propria qualità di vita.

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Dott. Damiano Colamonico

Psicologo Specializzato nel Trattamento Cognitivo Comportamentale e Ossessioni Sessuali

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    Dott. Damiano Colamonico
    Dott. Damiano Colamonico
    Sono il Dott. Damiano Colamonico, psicologo a Torino ad orientamento Cognitivo Comportamentale. Esperto dei principali approcci in campo di neuroscienze, psicologia cognitiva e neuropsicologia, dirigo il Centro Clinico “StudioColamonico” a Torino e Chieri dove, insieme ai miei collaboratori, mi occupo di riabilitazione e trattamento dei principali disturbi della sfera psicologica. Attraverso i miei studi in tecniche cognitivo comportamentali presso l'istituto Watson di Torino ho appreso le più efficaci strategie di intervento per la riabilitazione dei più comuni disturbi mentali e della sofferenza psicologica.

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