Ansia e Insonnia: Risvegli Notturni e Difficoltà nell’ Addormentarsi

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donna che soffre di ansie e insonnia

Sensazioni di ansia prima di andare a dormire sono molto frequenti, e principali responsabili di molti disturbi del sonno, dall’insonnia, ai risvegli notturni, agli attacchi di panico notturni. La relazione tra insonnia ed ansia è importante da comprendere, dato che spesso innesca circoli viziosi per cui il timore di non dormire genera stati d’ansia, che causano la difficoltà di addormentarsi. Scopriamo dunque cos’è l’insonnia legata all’ansia, il funzionamento e i rimedi per tornare a dormire sereni!

 

Insonnia ed Ansia Prima di Andare a Dormire

La relazione tra ansia e insonnia o difficoltà del sonno è conosciuta e verificata attraverso studi e ricerche scientificamente approvate. L’ansia, di per sé, è uno stato mentale e fisico che si manifesta in periodi, situazioni, eventi percepiti dall’individuo come minacciosi. L’ansia come risposta a questi eventi pericolosi non è disfunzionale e anzi, è utile per preparare l’organismo a difendersi da una situazione di pericolo.

Nel momento in cui situazioni ed eventi neutrali e non minacciosi vengono percepiti e vissuti con pericolo a tal punto da sviluppare uno stato di ansia e preoccupazione eccessiva, si può incorrere in un peggioramento delle normali funzioni e attività quotidiane dell’individuo, condizionando la qualità di vita.

Uno degli aspetti condizionati dagli stati d’ansia è il sonno. Capita a tutti di passare una notte insonne per via di preoccupazioni differenti e ragionevoli: problemi lavorativi, problemi di salute, problemi relazionali, forti emozioni positive e negative. Ansia prima di addormentarsi per paura di non dormire, frequenti risvegli nel sonno, persino attacchi di panico notturni e risvegliarsi con l’ansia, sono sintomi che devono metterci in allarme. Quando infatti la difficoltà ad addormentarsi diventa sempre più frequente e compromette il normale funzionamento della persona, è possibile che si tratti di insonnia correlata all’ansia. Diventa molto importante riconoscere questi sintomi, poiché insonnia ed ansia notturna sono due fenomeni strettamente correlati e l’uno causa dell’altro: forti disturbi di insonnia sono infatti concause di molte patologie mentali, mentre tra i criteri diagnostici del Disturbo d’ansia generalizzata vengono annoverate le diverse alterazioni del sonno, dal sonno inquieto, ad una difficoltà nel mantenere il sonno e dunque ai risvegli notturni, e ad una bassa qualità del sonno stesso. Vediamo quali possono essere le cause principali della difficoltà nell’addormentarsi e dei risvegli notturni legati all’ansia.

ragazza che soffre di insonnia e ansia

Disturbo del Sonno e Ansia: Cause dei Risvegli Notturni

È necessario sottolineare che i disturbi del sonno come i risvegli notturni o gli attacchi di panico e l’insonnia non sono caratterizzati da un’assenza di sonno ma, piuttosto, da una riduzione del sonno correlata ad una sua compromissione. Le persone che sperimentano stati di insonnia tendono a subire una riduzione delle ore di sonno indispensabili per riposare e ricaricare le proprie energie e /o a vivere continui stati di ansia e difficoltà ad addormentarsi e a mantenere un sonno continuo durante la notte. La durata del sonno è soggettiva poiché dipende dal bisogno fisiologico dell’individuo. La compromissione si manifesta nel momento in cui la durata e la qualità del singolo individuo con personali caratteristiche e bisogni, è compromessa, e può essere dovuta sia a stati d’ansia prima di andare a dormire che rendono difficoltoso l’addormentamento ed il sonno, a risvegli notturni improvvisi ed attacchi di panico, o alla difficoltà di dormire per più di un certo numero di ore, sebbene si sia assonnati. Quali sono dunque i principali disturbi del sonno legati all’ansia?

  • Risvegli notturni
  • Difficoltà ad addormentarsi
  • Svegliarsi con l’ansia precocemente
  • Attacchi di panico prima di addormentarsi

Chi soffre di insonnia, ansia prima di dormire, paura di non addormentarsi e risvegli frequenti di notte è quindi la persona che non riesce a dormire mantenendo un arco di tempo idoneo e rispondente al suo bisogno di riposo, nonostante percepisca la necessità di riposare più tempo.

In quali Maniere l’Ansia Condiziona l’Insonnia?

Nel rapporto tra ansia e insonnia è bene distinguere le differenze tra le varie “intensità” di disturbi del sonno che possono essere riscontrati da chi ne soffre.

Insonnia Transiente

L’insonnia transiente raggruppa tutte le difficoltà ad addormentarsi e a mantenere un sonno efficace che perdurano per meno di una settimana e sono correlate ad altri sintomi quali lo stress, l’ansia, difficoltà gestionali, lavorative, relazionali e così via;

Insonnia Acuta

L’insonnia acuta si manifesta attraverso una difficoltà marcata di addormentarsi e mantenere il sonno durante la notte per meno di un mese;

Insonnia Cronica

Si parla di insonnia cronica quando la compromissione del sonno perdura per più di un mese tanto da definirsi un disordine primario o da essere una conseguenza di differenti disturbi psicologici.

Sintomi dell’Insonnia Causata da Ansia

Una volta capito quanto sia stretto il legame tra sonno e ansia, e dopo aver visto le tre differenti tipologie di insonnia e la loro “intensità”, è il momento di parlare dei sintomi dell’insonnia provocata da ansia.

Sintomi che spesso, presso il mio studio di psicologo a Torino, vengono descritti dai miei pazienti con frasi tipo “ansia prima di andare a dormire”, “svegliarsi spesso di notte”, “paura di non dormire” e “svegliarsi con l’ansia” e “risvegli notturni”

Le tipologie di insonnia sono caratterizzate, in misura e manifestazioni differenti, da diversi sintomi. I principali possono essere:

  • Complicazione nel mantenere lo stato di sonno dopo essersi svegliato durante la notte (a causa di incubi, pensieri, sonno “leggero”);
  • Difficoltà eccessiva nell’addormentarsi nonostante la persona senta di aver bisogno fisicamente e mentalmente di dormire spesso dovuta alla stessa paura di non addormentarsi;
  • Risvegli notturni repentini e precoci, a causa di eccessiva ansia o panico, prima del normale con difficoltà e impossibilità di riaddormentarsi.

ragazza su letto affetta da ansia e insonnia

Come Combattere e Curare l’Insonnia da Ansia

L’ansia notturna è un fenomeno particolarmente diffuso, che affligge molti soggetti che soffrono di attacchi di panico. Nella mia esperienza come psicologo ricordo che molti dei pazienti che ho seguito presso il mio studio sono arrivati proprio con richieste riguardanti il come curare e combattere l’insonnia da ansia che aveva pregiudicato la loro quotidianità.

La terapia che risulta più efficace e dimostrata per il trattamento dell’ansia e dell’insonnia è la Terapia Cognitivo- Comportamentale.

Inizialmente si forniscono informazioni alla persona riguardo il disturbo riscontrato aiutandola ad incrementare la consapevolezza nei confronti dei sintomi psicologici e fisici manifestati al fine di agevolare il riconoscimento e la definizione di essi. Successivamente il terapeuta attraverso l’utilizzo di tecniche specifiche e strutturate aiuterà l’individuo ad apprendere strategie funzionali ed adattive per imparare a gestire l’ansia e a ridurre gli stati di insonnia, i risvegli notturni e gli attacchi di panico.

La conoscenza del disturbo, l’apprendimento di strategie efficaci per a gestione dei sintomi e la consapevolezza riguardo le cause e le conseguenza della manifestazione sintomatologica agevoleranno la gestione del disturbi e incrementeranno l’autonomia e le capacità nel fronteggiarli potenziando la capacità della persona di riconoscere e imparare a gestire le difficoltà causate dal sintomo al fine di migliorare la sua qualità di vita.

 

 

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Dott. Damiano Colamonico
Dott. Damiano Colamonico
Sono il Dott. Damiano Colamonico, psicologo a Torino ad orientamento Cognitivo Comportamentale.Esperto dei principali approcci in campo di neuroscienze, psicologia cognitiva e neuropsicologia, dirigo il Centro Clinico “StudioColamonico” a Torino e Chieri dove, insieme ai miei collaboratori, mi occupo di riabilitazione e trattamento dei principali disturbi della sfera psicologica.Attraverso i miei studi in tecniche cognitivo comportamentali presso l'istituto Watson di Torino ho appreso le più efficaci strategie di intervento per la riabilitazione dei più comuni disturbi mentali e della sofferenza psicologica.

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