Attacchi di Panico Notturni: Sintomi, Cause e Come Affrontarli

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Attacchi di Panico nel Sonno e Risvegli Notturni: Come si Manifestano e Come Guarire

Gli attacchi di panico sono un disturbo molto diffuso, che generalmente tende a manifestarsi nel corso della giornata come una forte crisi di ansia e paura dai diversi sintomi fisici. In alcuni soggetti, tuttavia, vi è una manifestazione di attacchi di panico notturni. Gli attacchi di panico nel sonno sono un disturbo sempre più frequente, caratterizzato da risvegli improvvisi, ansia, tachicardia, difficoltà nell’addormentarsi. Ma quali sono le cause degli attacchi di panico notturni, come si manifestano e cosa fare per guarirne? Scopriamolo insieme.

crisi d'ansia notturna

Attacchi di Panico Notturno e Ansia Durante il Sonno

In anni di esperienza come psicologo a Torino specializzato in attacchi di panico e depressione ho riscontrato spesso come molti dei miei pazienti soffrissero di attacchi di panico notturni. Ho così deciso di affrontare l’argomento degli attacchi di panico che si manifestano di notte all’interno di questo articolo per scoprire insieme esattamente cosa sono gli attacchi di panico notturni, come si manifestano, rimedi e qualche piccolo consiglio da applicare nel quotidiano; affinché quella che a volte può essere semplice insonnia da ansia, non si trasformi in un vero e proprio disturbo di panico con attacchi e gravi ripercussioni.

Attacchi di Panico Notturni: Cosa Sono?

Per capire in cosa consistono e quali sono i sintomi degli attacchi di panico notturni, partiamo innanzitutto dal definire cosa sono gli attacchi di panico. Il DSM-5, ovvero il manuale diagnostico utilizzato dagli psicologi, definisce l’attacco di panico come un improvviso episodio di paura intensa o disagio che dura da qualche minuto a ore e che innesca percezioni fisiche sgradevoli.

L’inizio degli attacchi di panico nel sonno è solitamente repentino e il picco d’intensità viene raggiunto in pochi minuti e l’individuo può pensare di star perdendo il controllo, di avere un attacco di cuore o di morire. Chi soffre di panico teme le reazioni psicofisiologiche che uno stato di grande paura può portare, pertanto la minaccia percepita inizialmente viene superata dal terrore che l’individuo vive rispetto alle risposte incontrollate che il suo corpo mette in atto, così la paura affrontata in maniera disfunzionale sfocia nel panico: tachicardia, respiro affannoso, tensione…

Gli attacchi di panico notturni sono del tutto simili in sintomi e manifestazione agli attacchi di panico che possono insorgere nel corso della giornata. Giungono in maniera inaspettata, o preceduti da una forte ansia prima di addormentarsi, e si distinguono dagli attacchi di panico che si presentano di giorno per un diverso livello di consapevolezza e vigilanza. Il DSM-5 classifica gli attacchi d’ansia che si presentano nella notte nello spettro degli attacchi di panico inaspettati, ovvero slegati da cause scatenanti situazionali.

Gli attacchi di panico e l’ansia nel sonno possono essere per questo percepiti come molto più gravi e provanti da chi ne soffre, in quanto il soggetto di notte viene a trovarsi improvvisamente in una situazione di maggiore vulnerabilità, fragilità e poco controllo. In questo stato, al sopraggiungere dell’ansia notturna o di attacchi di panico nel sonno, il soggetto ha una percezione molto più elevata del sintomo fisico, temendo attacchi cardiachi o addirittura la morte e sviluppando una forte angoscia e passando in uno stato di costante allerta.

Gli attacchi di panico notturni possono essere causa di forti problemi per chi ne soffre, causando insonnia, riluttanza ad addormentarsi per timore di risvegliarsi nel sonno con uno dei sintomi caratteristici dell’ansia, portando addirittura alcuni soggetti a rimandare il momento in cui vanno a dormire per evitare l’insorgere dell’attacco di panico, o ad evitare di riaddormentarsi dopo un attacco di panico notturno per paura che questo si ripresenti.

Molti dei soggetti affetti da ansia e risvegli notturni tendono così a sviluppare veri e propri disturbi del sonno.

Prevalenza e Diffusione degli Attacchi d’Ansia Notturni

Gli attacchi di panico notturni sono, al contrario di quanto si potrebbe pensare, un fenomeno molto diffuso. Studi stimano che circa il 50%-70% delle persone che soffrono di attacchi d’ansia hanno sperimentato almeno una volta questi episodi nella notte. Si rileva inoltre come gli attacchi di panico nel sonno suscitino molta più agitazione e preoccupazione rispetto a quelli sperimentati nel giorno, proprio perché l’individuo si trova in una situazione più vulnerabile ed è meno lucido, che consegue in una difficoltà nella gestione dell’attacco di panico inaspettato.

Attacchi di Panico Notturni: Sintomi e Come si Manifestano

Sono diversi i sintomi di un attacco di panico notturno che porta ad un risveglio improvviso seguito da una profonda ansia e angoscia. Secondo il DSM-5 i sintomi degli attacchi di panico notturni sono molto simili, se non gli stessi, di quelli diurni. Generalmente, i risvegli notturni dovuti all’ansia e agli attacchi di panico sono sempre accompagnati da sintomi fisici piuttosto prominenti, come forte sudorazione, tachicardia, palpitazioni.

Vediamo insieme i più comuni sintomi degli attacchi di panico notturni:

  • Palpitazioni, cardiopalmo o tachicardia
  • Sudorazione / Svegliarsi di notte sudati
  • Tremori fini o a grandi scosse
  • Dispnea o sensazione di soffocamento
  • Sensazione di asfissia o di avere il respiro corto
  • Dolore o fastidio al petto
  • Nausea o disturbi addominali
  • Sensazioni di vertigine, di instabilità, di “testa leggera” o di svenimento
  • Brividi o vampate di calore
  • Parestesie (sensazioni di torpore o formicolio)
  • Derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (essere distaccati da se stessi)
  • Paura di perdere il controllo o di “impazzire”
  • Paura di morire

I sintomi e gli attacchi d’ansia notturni, sono molto frequenti. Si stima che il 50-70% delle persone che soffrono di DAP o disturbo di attacchi panico sperimentino, almeno una volta, un attacco di panico notturno.

Il cervello, come si sa, è attivo anche durante il sonno, pertanto è plausibile che il processo dell’attacco di panico notturno sia equivalente a quello diurno, con i medesimi sintomi, solamente meno cosciente, così come l’origine che è probabilmente risultato dell’interazione di diversi fattori, come la vulnerabilità all’ansia, lo stress fisico o psicologico.

In un articolo ad hoc sul nostro blog trattiamo delle possibili cause di un attacco di panico e forniamo dei pratici consigli su come affrontare una crisi di panico tua, o di una persona a te vicina.

uomo con attacchi di ansia notturni

Ansia Anticipatoria e Attacchi d’Ansia nel Sonno

La mia esperienza come psicologo cognitivo comportamentale  mi ha portato a capire come gli attacchi di panico notturni comportano una forte angoscia, ma non risultano dannosi per la salute fisica dell’individuo. Tuttavia se non si interviene tempestivamente in seguito al primo episodio di attacco d’ansia notturno è probabile dare il via ad un circolo vizioso che porta l’individuo a sperimentare la cosiddetta ansia anticipatoria, ovvero quella che accompagna il momento di andare a dormire, segnalando il timore del ripresentarsi dell’esperienza negativa, ovvero l’attacco di panico, e a cercare strategie per arginarla, quali l’assunzione di psicofarmaci o di alcol, che però non risolvono il problema e, anzi, rischiano di alimentarlo. Chi ha sperimentato attacchi d’ansia notturni può avere timore di dormire da solo o avere difficoltà nel dormire in un letto che non sia il proprio.

Attacchi di Panico Notturni, Pavor Nocturnus, Apnea Notturna: Ci Sono Differenze?

Spesso si tende ad associare fenomeni di attacchi panico notturno al cosiddetto pavor nocturnus o all’apnea notturna. In realtà, nonostante alcuni sintomi in comune, gli attacchi di ansia notturni sono un fenomeno che va differenziato dagli altri due tipi di disturbo, che sono invece da considerarsi parasonnie, ovvero disturbi del sonno non patologici e sono slegati da traumi o eventuali problemi emotivi.

Il pavor nocturnus, o terrore notturno ad esempio è un disturbo più frequente nei bambini, ed è caratterizzato da un risveglio notturno improvviso accompagnato da lacrime, tachicardia, sudorazione, ansia, e molti altri sintomi caratteristici dei risvegli notturni dovuti all’ansia, e spesso è associato ad un incubo.

Una differenza tra i due disturbi è l’ora in cui si manifestano, in quanto generalmente gli attacchi di panico si presentano nella fase di sonno non-rem, mentre il pavor nocturnus avviene nella fase rem, ed è spesso dovuto ad un incubo: ciò significa che non appena la persona si rende conto di aver solo sognato riuscirà nuovamente ad addormentarsi, cosa che invece risulta difficile negli attacchi di panico notturni, in cui si fatica ad associare il risveglio ed i sintomi come la tachicardia notturna, la sudorazione e la mancanza di respiro ad una causa, e ancora più fatica a tornare a dormire.

In caso invece i risvegli notturni siano causati da apnea del sonno o apnea notturna ( o da altri disturbi come il reflusso gastroesofageo), non vi è generalmente una componente ansiosa che accompagna la manifestazione, sebbene potrebbe esserne una causa, in quanto va ad influire sul battito cardiaco e sulla palpitazione.

Cause degli Attacchi di Panico Notturni

Gli attacchi di panico nel sonno, proprio come gli attacchi di panico che si manifestano nel corso della giornata, possono essere scatenati da diversi fattori. Le cause degli attacchi di panico notturni possono infatti essere eventi specifici o situazioni avvenute nel corso della giornata, ma anche il consumo di alcool o sostanze stupefacenti. Spesso, i risvegli notturni sono invece dovuti alla presenza di un radicato disturbo d’ansia, i cui sintomi si manifestano durante le ore della notte.

Come in un circolo vizioso, gli attacchi di panico notturni potrebbero essere dovuti anche alla cosiddetta paura anticipatoria, ovvero di avere, o di avere altri attacchi di panico. Questa paura, caratterizzata da una difficoltà o una vera e propria riluttanza nell’addormentarsi, pone il soggetto in uno stato di forte angoscia, ostacola l’addormentamento e peggiora la qualità del sonno.

Il soggetto sarà dunque in uno stato di allerta e stress anche nel sonno, che può portare alla crisi d’ansia notturna.

Molti studi sono stati condotti circa i risvegli notturni dovuti ad ansia ed attacchi di panico, e spesso si tende a ricondurli alle stesse cause che provocano gli attacchi di panico diurni, come:

  • Genetica;
  • Tratti di personalità;
  • Presenza di disturbi psicologici come ansia, doc, fobie;
  • Traumi di vita come divorzi, lutti, perdita del lavoro;
  • Biochimica cerebrale.

donna con ansia notturna

Cosa Fare Durante un Attacco di Panico Notturno e a Chi Rivolgersi: Rimedi

Esaminiamo ora qualche consiglio e qualche rimedio contro gli attacchi di panico notturni. In seguito ad uno di questi attacchi potrebbe risultare difficoltoso addormentarsi nel giro di poco tempo, pertanto sarebbe consigliabile alzarsi e svegliarsi completamente, affidarsi alla respirazione diaframmatica per cercare di gestire l’ansia e rilassarsi, magari iniziare un’attività ripetitiva e noiosa che non invogli a stare svegli, lasciando passare del tempo prima di provare a riaddormentarsi. E’ infatti normale, come già iterato, che chi sperimenta un attacco di panico nella notte abbia il timore di addormentarsi e di subire nuovamente quell’esperienza, ed è quindi importante ridurre l’ansia anticipatoria che ha una funzione di falsa “protezione” dall’attacco di panico, ma in realtà contribuisce a creare un circolo vizioso per cui il soggetto esegue una previsione negativa automatica ed evita l’addormentarsi perché certo del ripresentarsi della manifestazione ansiosa.

Come Gestire gli Attacchi di Panico Notturni?

Esistono quindi diverse pratiche e consigli su cosa fare durante un attacco di panico notturno e rimedi per ritrovare la tranquillità necessaria per riaddormentarsi. In seguito vi suggeriamo alcune possibili soluzioni per rimediare all’ansia notturna:

  • Cercare di scaricare l’adrenalina in corpo camminando piuttosto che rimanere sdraiati nel letto;
  • Cercare di rallentare il respiro cardiaco, favorendo il ritrovamento della quiete aiutando con una mano sull’addome per controllare il respiro;
  • Evitare di assumere caffeina, alcool e fumo nelle ore precedenti l’addormentarsi;
  • Cercare di visualizzare nella mente ricordi e immagini positive che aiutino a distrarsi e a ritrovare la calma;
  • Se possibile, cercare di parlarne con qualcuno per condividere il problema e evitare che i pensieri si focalizzino sul disturbo d’ansia notturna;
  • Respirare lentamente e in maniera profonda con il naso ed espirare con la bocca, ripetendo più volte il procedimento.

Ci Sono dei Rimedi Naturali per gli Attacchi di Panico Notturni?

Se ci si rende conto di sviluppare un forte stato d’ansia verso le ore notturne e si soffre di frequenti attacchi di panico nella notte che distolgono dal sonno, una soluzione potrebbe essere cercare di migliorare il proprio stile di vita e gestire meglio lo stress.
Abbiamo visto come le cause dei risvegli notturni dovuti ad attacchi di panico possono essere diverse, e spesso è proprio l’ansia ed il timore di soffrirne ad impedire l’addormentarsi. Potrebbe essere utile dunque ricorrere a rimedi naturali per prevenire gli attacchi di panico notturni come:

  • Pratiche di meditazione e rilassamento;
  • Praticare yoga per favorire una respirazione profonda;
  • Training autogeno;
  • Rilassamento muscolare;
  • Assumere tisane rilassanti;
  • Concentrarsi su pensieri positivi ed evitare di farsi sopraffare da preoccupazioni e angoscia.

Altri Rimedi Contro l’Ansia Notturna

Spesso purtroppo le pratiche consigliate e rimedi naturali elencati nei paragrafi precendenti sono sortiscono l’effetto sperato e talvolta si tratta solo di un sollievo momentaneo che non risolve il disturbo da attacchi di panico notturni in maniera definitiva. Come vedremo in seguito, in questi casi sarà necessario affidarsi alle cure di un esperto ed intraprendere un percorso di terapia in grado di individuarne le cause e trovare delle soluzioni ai disturbi d’ansia notturni. In alcuni casi sarà necessario ricorrere all’utilizzo di farmaci per tenere sotto controllo i sintomi del disturbo di panico come antidepressivi e ansiolitici ad ampio spettro. Tuttavia, è importante sottolineare come questa rappresenti solo una soluzione momentanea e che non risolverà la radice del problema per cui sarà necessario l’intervento di un terapista specializzato nella cura dei disturbi d’ansia notturni.

Come Guarire dagli Attacchi di Panico Notturni? Psicoterapia

È senza dubbio fondamentale, però, rivolgersi al più presto ad uno psicologo specializzato in attacchi di panico per ottenere una corretta diagnosi e ritrovare quanto prima il proprio stato di benessere.

La terapia raccomandata per la cura degli attacchi di panico è la Terapia Cognitivo Comportamentale, che ha l’obiettivo di correggere i comportamenti disfunzionali messi in atto dal soggetto affetto da attacchi di ansia notturni.

Il terapeuta aiuterà dunque il paziente a comprendere gli attacchi di panico, guidandolo nelle tecniche volte a gestire e ridurre i sintomi dell’ansia e a modificare pensieri, emozioni e comportamenti fonte del disagio.

Bibliografia

 


Dott. Damiano Colamonico

Psicologo Specializzato nel trattamento degli attacchi di panico

Gli attacchi di panico notturni sono diventati un problema per la tua quotidianità? Stanno influenzando il normale scorrere delle tue giornate e intaccando la tua serenità e benessere?

Da anni tratto pazienti affetti da disturbi di panico e ansia mediante le più innovative tecniche cognitive comportamentali presso il mio Studio da Psicologo a Torino. I miei studi mi hanno permesso di specializzarmi proprio nel trattamento degli attacchi di panico.

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In questo momento difficile che stiamo attraversando a causa del COVID-19 le prestazioni sanitarie e terapeutiche presso lo Studio Colamonico sono REGOLARMENTE GARANTITE secondo quanto stabilito nell’allegato 1 del DPCM del 22 marzo e nell’Ordinanza Regione Piemonte n. 34 del 21 marzo 2020.

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    Dott. Damiano Colamonico
    Dott. Damiano Colamonico
    Sono il Dott. Damiano Colamonico, psicologo a Torino ad orientamento Cognitivo Comportamentale. Esperto dei principali approcci in campo di neuroscienze, psicologia cognitiva e neuropsicologia, dirigo il Centro Clinico “StudioColamonico” a Torino e Chieri dove, insieme ai miei collaboratori, mi occupo di riabilitazione e trattamento dei principali disturbi della sfera psicologica. Attraverso i miei studi in tecniche cognitivo comportamentali presso l'istituto Watson di Torino ho appreso le più efficaci strategie di intervento per la riabilitazione dei più comuni disturbi mentali e della sofferenza psicologica.

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