Attacco di Panico nei Bambini: Cosa Fare?

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Come Superare gli Attacchi di Panico nei Bambini

L’attacco di panico, così come l’attacco di ansia, si può presentare anche in età pediatrica e anche se l’attacco di panico è meno frequente nei bambini rispetto che negli adolescenti, è bene comprendere cosa fare e come fronteggiarlo quando si manifesta. In questo articolo vedremo in cosa consistono gli attacchi di panico nei bambini, quali sono i sintomi e come fronteggiarli.

Attacchi di Panico Bambini: Sintomi

Attacco di Panico nei Bambini

Il Disturbo di Panico costituisce una condizione clinica che incide profondamente sulla qualità della vita di bambini e adolescenti, poiché rappresenta un elemento invalidante sia della dimensione psicosociale, che scolastica.
Il panico è un concetto strettamente correlato a quello dell’ansia. L’ansia non si configura di per sé come un elemento patologico, poiché rappresenta una modalità di attivazione e reazione a fronte di stimoli (interni o esterni) potenzialmente pericolosi. Smette di essere funzionale nel momento in cui insorge senza la presenza di un oggetto esterno realmente minaccioso, o se permane nonostante il pericolo cessi.

Cos’è il Disturbo di Panico?

Prima di proseguire, vediamo ora cosa sono gli attacchi di panico. Secondo il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali – DSM-5 (2013), l’Attacco di Panico consiste in una paura improvvisa che comporta un forte disagio e raggiunge il picco in pochi minuti. Tale emozione è accompagnata da sintomi fisici e somatici molto evidenti.
Il Disturbo di Panico indica, invece, non solo la comparsa di uno o più attacchi di panico, ma anche la preoccupazione, dopo un episodio acuto, di sperimentarne di nuovi. A questo timore generalmente segue una modificazione delle abitudini di vita della persona, volte ad evitare ulteriori attacchi di panico. Tali modificazioni comportano un disagio significativo che impatta sulla quotidianità della persona. Tali disagi sono ampliati se, insieme agli attacchi di panico, si sperimenta una forte sensazione di depressione come descritto nel nostro articolo.

Incidenza dei Disturbi d’Ansia e di Panico nei Bambini e in Adolescenza

I disturbi d’ansia e gli attacchi di panico rappresentano alcuni dei disturbi più diffusi, non solo in età adulta ma anche tra i bambini e in età adolescenziale. Si stima infatti che dallo 0.2% al 10% dei bambini soffra di attacchi di panico, un numero quindi non indifferente. Sembrerebbe, inoltre, che non ci siano differenze di genere nella distribuzione della patologia (Diler, 2003). L’elemento maggiormente destabilizzante in questa categoria di disturbi consiste proprio nell’essere inaspettati ed imprevedibili. In altre parole, non vi è sempre la possibilità di rintracciare una situazione scatenante ben identificabile: può accadere sia mentre il bambino vive una situazione di stress, sia quando si sta rilassando, finanche durante il sonno (attacchi di panico notturni).

Attacchi di Panico nei Bambini: Sintomi

I segnali che ci aiutano nell’identificazione di un attacco di panico nei bambini sono di diversa natura e si manifestano allo stesso modo che negli adulti. Possiamo inoltre suddividere i sintomi degli attacchi di panico tra i bambini in due diverse tipologie: sintomi fisici e psicologici.
Tra i sintomi fisici possiamo trovare:

  • Palpitazioni, tachicardia, sudorazione;
  • Tremori o formicolio;
  • Dolori al petto;
  • Senso di soffocamento o di asfissia;
  • Nausea;
  • Brividi o vampate di calore;
  • Sensazione di vertigine o di avere la “testa vuota.

Mentre, tra i sintomi psicologici troviamo:

  • Sensazione di essere distaccati dalla realtà o da se stessi;
  • Terrore di impazzire o di perdere il controllo;
  • Paura di morire.

Attacchi di Panico Bambini: Sintomi

Diagnosi dei Disturbi d’Ansia nei bambini

I disturbi di ansia sono tra i più frequenti in età pediatrica: la prevalenza si attesta dal 9% al 32% in infanzia ed in adolescenza (Hill et al., 2016).
Per poter fare diagnosi di attacchi di panico è necessaria una valutazione clinica effettuata da un esperto che da un lato, identifichi la presenza della sintomatologia ansiosa, dall’altro escluda altre possibili cause, anche di natura organica, che potrebbero confondersi con i sintomi di questo disturbo.
Inoltre, quando gli attacchi di panico compaiono in età infantile, possono essere accompagnati anche da sintomi motori, come agitazione ed irrequietezza, o sintomi somatici, il più frequente dei quali è il mal di pancia.

Attacchi di Panico nei Bambini: Cause e Fattori di Rischio

Come già illustrato, non sempre è possibile rintracciare le cause precise che scatenano gli attacchi di panico. Avrebbe più senso parlare infatti dei fattori di rischio, ovvero di elementi che aumentano la probabilità del verificarsi di un episodio acuto.
Il temperamento, ad esempio, assume un certo peso: avere un temperamento inibito potrebbe costituire un fattore di rischio. Anche una cattiva o incorretta interpretazione di situazioni e eventi può costituire motivo di vulnerabilità al disturbo di panico, anche quando questa viene fornita dalle figure genitoriali che, al contrario, dovrebbero regolare emotivamente i più piccoli.
Vi sono infine elementi contestuali che possono aver avuto un impatto significativo e, in questo caso, ben identificabile nella vita del bambino, come ad esempio la presenza di eventi traumatici nel suo passato (Hill et al., 2016).

Attacchi di Panico e Ansia nei Bambini: Come Aiutarli

Offrire un supporto reale e concreto per fermare un attacco di panico può sembrare una vera e propria impresa, soprattutto nel caso di bambini molto piccoli che non hanno ancora sviluppato un linguaggio che permetta loro di spiegare cosa stia accadendo.
Il sentimento di impotenza esperito dal genitore, che assiste agli attacchi di panico nei bambini e non sa cosa fare, potrebbe dunque essere devastante. Eppure vi sono delle strategie che un genitore dovrebbe conoscere se vuole imparare come fermare un attacco di panico e dare un aiuto consistente ai propri figli. Anzitutto, risulta fondamentale condividere la vicinanza emotiva con i più piccoli; così facendo, da un lato i bambini sentono legittimata la propria sensazione di angoscia, dall’altro il genitore non diventa un ulteriore fattore di preoccupazione per il figlio. Un ruolo influente è infatti giocato dalla reazione del genitore di fronte ad un attacco di panico: mostrarsi spaventati può ulteriormente spaventare i bambini e contribuire ad aumentare i loro livelli di ansia, minimizzare la sofferenza, al contrario, andrebbe ad invalidare il vissuto ansioso ed emotivo del piccolo.
È altrettanto importante creare un ambiente affettivo tale da consentire un’espressione delle emozioni sia positive che negative, in modo da permettere anche ai più piccoli di maneggiare e gestire il proprio mondo emozionale.

Attacchi di Panico Bambini

Attacchi di Panico Notturni

La problematica degli attacchi di panico notturni nei bambini, conosciuta anche come Pavor Nocturnus, consiste nello svegliarsi nel cuore della notte in maniera brusca ed improvvisa, con emozioni di terrore, segnali somatici come sudore, tachicardia, difficoltà a respirare, paura di impazzire o morire. Spesso questa sintomatologia è accompagnata da una difficoltà a muoversi o a parlare. Al risveglio può essere molto difficile consolare il bambino, poiché particolarmente angosciato dall’evento. L’attacco di panico notturno arriva a colpire fino al 6,5% della popolazione dei bambini da 1 a 12 anni (Leung et al., 2020).

Attacchi di Panico nei Bambini: Rimedi

Il disturbo di panico, soprattutto se insorge in tenera età, può apparire molto spaventoso sia per i più piccoli che per chi si prende cura di loro. È fondamentale dunque che nel momento in cui un genitore riconosce questi segnali nel proprio figlio, si attivi subito per fronteggiare tale problematica e sappia come combattere l’ansia nei bambini.
Ricorrere all’aiuto di un esperto risulta cruciale per combattere i sintomi e per comprendere meglio le origini del disagio e come curare attacchi di panico nei bambini. La formula di intervento più efficace, anche in età infantile ed adolescenziale, include una combinazione dell’utilizzo di farmaci per ansia nei bambini e di cure psicoterapiche.
Il sostegno fornito da un percorso di psicoterapia cognitivo-comportamentale può risultare un’arma vincente per rintracciare le cause del disturbo e fornire al bambino strumenti e strategie per gestire e, successivamente, superare questa problematica.

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Bibliografia

Dott. Damiano Colamonico
Dott. Damiano Colamonico
Sono il Dott. Damiano Colamonico, psicologo a Torino ad orientamento Cognitivo Comportamentale. Esperto dei principali approcci in campo di neuroscienze, psicologia cognitiva e neuropsicologia, dirigo il Centro Clinico “StudioColamonico” a Torino e Chieri dove, insieme ai miei collaboratori, mi occupo di riabilitazione e trattamento dei principali disturbi della sfera psicologica. Attraverso i miei studi in tecniche cognitivo comportamentali presso l'istituto Watson di Torino ho appreso le più efficaci strategie di intervento per la riabilitazione dei più comuni disturbi mentali e della sofferenza psicologica.

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