Contaminazione Mentale e Disturbo Ossessivo Compulsivo

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Contaminazione mentale

Cos’è la Contaminazione Mentale e Qual è il Legame con il DOC

La contaminazione mentale coinvolge aspetti psicologici che portano a un senso di disgusto e al disturbo ossessivo comportamentale. In questo articolo definiremo il concetto di contaminazione mentale, il ruolo del senso di disgusto e il legame con senso di colpa e disturbo ossessivo compulsivo.

Contaminazione mentale e Senso di Colpa

Contaminazione Mentale: dall’Abuso Sessuale al DOC

La contaminazione sessuale può essere definita come la paura costante, delirante ed eccessiva di poter essere contaminati, di essere in pericolo per via di un contatto ricevuto e sperimentato interfacciandosi con un oggetto, una persona, un luogo che può essere dannoso e/o infetto, e nei casi più gravi può sfociare in un DOC da contaminazione.
Il primo studioso che si è occupato di ricerca per la contaminazione sessuale è Rachman. Egli ha inizialmente studiato la dimensione di contaminazione mentale associandola al vissuto di abuso sessuale, come conseguenza del trauma subìto dall’abuso ricevuto, successivamente invece la contaminazione mentale è stata associata al manifestarsi del Disturbo Ossessivo Compulsivo ed ai sintomi che corrispondono con esso da un punto di vista di timore di essere infettato (pensiero ossessivo) da un oggetto, luogo, persona con conseguenti comportamenti (compulsioni) finalizzati ad evitare la contaminazione.
La relazione tra la paura della contaminazione e il vissuto passato di abuso è ascrivibile a quella che viene definita “percezione di responsabilità inflazionata”, cioè alla sensazione da parte dell’abusato, di essere stato responsabile dell’abuso subìto e quindi alla percezione di doversi “ripulire” dalla sensazione di sporco e colpa deviando appunto queste emozioni su un atteggiamento sintomatologico concretizzato come la paura di sporco e contaminazione.

Cos’è il Timore della Contaminazione?

Per contaminazione si intende il timore continuo e disturbante di poter essere infettato da oggetti, luoghi, persone in modo irrisolvibile e che questo possa comportare una disfunzione a livello organico.
Tutto ciò che è oggetto di infezione è reputato dall’individuo che lo sperimenta infetto, sporco, contaminato, pericoloso e quindi da evitare in modo estremo.

Differenze tra Contaminazione Fisica e Contaminazione Mentale

Esistono in letteratura due tipologie di contaminazione: fisica e mentale.
La contaminazione fisica è intesa come la paura di entrare a contatto con germi, virus e componenti infette quando ci si interfaccia appunto con l’oggetto potenzialmente contaminato. Si tratta quindi di situazioni di sporcizia oggettuale, di luoghi ad esempio sporchi e contaminati, di persone infette, di fluidi corporei.
La contaminazione mentale invece è ascrivibile alla paura che si possa essere contaminati sotto un aspetto psicologico, non fisico, che quindi implichi un condizionamento che tocca corde di emozioni negative e disturbanti come il disgusto, la rabbia, il senso di colpa e così via. Non si riferisce ad un oggetto singolo ma è una vera e propria sensazione che nasce appunto da una situazione astratta rispetto alla contaminazione fisica.

Cos’è la Contaminazione Mentale: Effetto Lady Macbeth

Nella contaminazione mentale, quindi, l’individuo nutre una necessità di lavarsi, di togliere via lo sporco non perché sente di essere stato potenzialmente infettato, ma per eliminare, ridurre, allontanare le proprie emozioni oscure e negative. Questo porta la persona quindi a non raggiungere mai una pulizia mentale profonda, proprio perché non è coerente ripulire le emozioni negative attraverso rituali fisici come il lavarsi spesso le mani, lavare spesso i piani della propria abitazione e così via.
Per meglio spiegare cosa significa sentirsi contaminati da un punto di vista mentale e cosa implica questa sintomatologia, possiamo citare la storia di Lady Macbeth, della tragedia di Shakespeare. Ella ad esempio, dopo essere stata complice dell’omicidio di Re Duncan di Scozia continuerà a lavarsi le mani per eliminare la macchia di sangue sulla propria mano, e attuerà questa azione anche quando la macchia di sangue non ci sarà più nella speranza di eliminare quindi l’odore in testa che sente del sangue, il senso di colpa, l’azione vera e propria dell’omicidio attuato.

Contaminazione mentale

Contaminazione Mentale nel Disturbo Ossessivo Compulsivo

Premesso che la natura del DOC implica la manifestazione di ossessioni e compulsioni che sono finalizzate a mediare, evitare, ridurre l’ossessione disturbante per l’individuo, nella contaminazione mentale correlata al DOC quello che viene messo in atto dalla persona è un vero e proprio allontanamento di sensazioni ed emozioni talmente disturbanti da diventare ossessioni.
Infatti, in questo modo, l’individuo mette in atto la compulsione di lavarsi o lavare continuamente proprio per allontanare dalla sua mente la percezione di essere sporco, disgustato, in colpa per un episodio passato, ripetuto, vissuto o che si vive costantemente.
Questa natura di ossessività porta la persona a dover mettere in atto compulsioni comportamentali che devino la natura delle sue emozioni troppo angoscianti da vivere e che non farebbero altro che alimentare l’angoscia e la sensazione di sentirsi persi e fagocitati dall’emozione stessa.

Il Ruolo del Disgusto nella Paura di Contaminazione

Come accennato in precedenza, il ruolo del disgusto ha un importante condizionamento nella gestione dell’ossessione da contaminazione mentale.
Un recente studio di Melli e Co. Ha spiegato quale sia la relazione tra la contaminazione mentale e la sensazione di disgusto appunto in una sintomatologia ossessiva.
Il campione dello studio è di 63 pazienti con DOC, nell’analisi della prevalenza di sensazione di disgusto è emerso che più del 60% di loro ha riferito di provare una sintomatologia caratterizzata da contaminazione mentale. In questa ricerca quindi è emerso che le persone con DOC che sperimentano esperienze traumatiche che provocano in loro sentimenti di disgusto, cercano di mediare la sensazione attraverso attività compulsive come lavarsi spesso per ridurre la sensazione di sentirsi sporchi per via dell’esperienza (che possa essere una esperienza vissuta, un pensiero proibito ecc) sperimentata.

Timore di contaminazione

Legame tra Contaminazione Mentale, Senso di Colpa e Abusi Sessuali

Anche in questa circostanza, l’aspetto della contaminazione mentale può essere correlato ad emozioni percepite dall’individuo come oscure e negative, a partire dal senso di colpa quando si tratta di temi delicati come l’abuso sessuale.
In questa ottica, Elliott e Radomsky hanno attuato una ricerca che aveva come ipotesi l’idea che un atto non consensuale di violazione, potesse comportare nella persona che lo subìva pensieri di contaminazione mentale.
Durante la ricerca è stato utilizzato un compito immaginario chiamato “bacio sporco”, è stato quindi presentato ai partecipanti uno scenario non consensuale immaginario. Ai partecipanti si chiedeva quindi di immaginare di ricevere un bacio non consensuale da un amico o uno sconosciuto o di ricevere un prezioso oggetto rubato da parte di un amico sempre o uno sconosciuto. I risultati hanno confermato l’ipotesi: le persone che hanno immaginato di ricevere un bacio non consensuale hanno riportato maggiori sentimenti di contaminazione mentale, a differenza dell’altro gruppo in cui veniva chiesto di immaginare di ricevere l’oggetto rubato. Questo ha fatto dedurre che le violazioni che non implicano un contatto fisico non hanno provocato sensazioni di contaminazione mentale e che quindi è il contatto fisico, il “dirty kiss” a provocare in alcuni casi la manifestazione di sentimenti di contaminazione mentale.

Come Influisce la Contaminazione Mentale nel Trattamento del DOC?

La correlazione e l’influenza della contaminazione nella dinamica del DOC può riguardare il fatto che ad esempio alcune circostante, persone, luoghi, emozioni possano riattivare l’esperienza sensoriale e quindi l’emozione sperimentata durante la circostanza traumatica. In questo caso quindi è come se tutto ciò che la persona mette in atto a livello di compulsioni sia un agito finalizzato ad allontanare l’idea interiore di essere disgustante, sporco, cattivo, sbagliato.
È questo quindi che condiziona la risposta ai pensieri ossessivi riguardanti la contaminazione mentale. Può succedere che la persona abbia una vera a propria ripugnanza nei confronti di se stesso passato, di eventi traumatici (non necessariamente di natura abusante) che lo hanno fatto sentire in colpa, disgustato di se stesso. Questi sentimenti, piuttosto che elaborarli e riconoscerli, vengono negati, poiché in modo disfunzionale è l’unica possibilità di sopravvivenza per lui all’angoscia di avere la certezza di essere sporco e cattivo, e veicolati in attività (compulsioni) che siano connesse all’emozione (mi sento sporco- pulisco) ma che non vanno a fondo rispetto al sentimento sottostante nei confronti di se stessi.

Contaminazione mentale

Come Curare il DOC da Contaminazione Mentale

Una delle possibili terapia finalizzate e riconosciute da un punto di vista anche scientifico, nella risoluzione del DOC da contaminazione è la Terapia Cognitivo Comportamentale. In questo approccio, quando si tratta di DOC da contaminazione, la cosa primaria da fare è approfondire la storia personale della persona, quindi cercando di comprendere insieme ad egli quando si è sviluppato il disturbo e quali possano essere state le cause alla base che possano aver portato l’individuo a sviluppare il sintomo per neutralizzare, come detto in precedenza, i sentimenti oscuri e disgustosi nei confronti di se stesso, di un episodio o esperienza ripetuta passata.
Successivamente il terapeuta fornirà all’individuo compiti e prescrizioni finalizzate a mettere in atto atteggiamenti funzionali alternativi alle compulsioni disfunzionali e non risolutive, con la consapevolezza di riconoscere di non essere sporchi non da un punto di vista organico, quanto da un punto di vista emotivo.
L’obiettivo sarà quindi neutralizzare sia l’aspetto ossessivo che la componente compulsiva al fine di migliorare la qualità di vita personale ed interpersonale della persona.

 

Bibliografia e Approfondimenti

 

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Dott. Damiano Colamonico
Dott. Damiano Colamonico
Sono il Dott. Damiano Colamonico, psicologo a Torino ad orientamento Cognitivo Comportamentale. Esperto dei principali approcci in campo di neuroscienze, psicologia cognitiva e neuropsicologia, dirigo il Centro Clinico “StudioColamonico” a Torino e Chieri dove, insieme ai miei collaboratori, mi occupo di riabilitazione e trattamento dei principali disturbi della sfera psicologica. Attraverso i miei studi in tecniche cognitivo comportamentali presso l'istituto Watson di Torino ho appreso le più efficaci strategie di intervento per la riabilitazione dei più comuni disturbi mentali e della sofferenza psicologica.

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