Dismorfofobia: Disturbo da Dismorfismo Corporeo

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preoccupazione per aspetto fisico da dismorfofobia

Disturbo da Dismorfismo Corporeo: Diagnosi, Sintomi e Come Combattere la Dismorfofobia

La dismorfofobia, o disturbo da dismorfismo corporeo, secondo la diagnosi del DSM-5, il Manuale Diagnostico Statistico delle Malattie Psichiatriche, appartiene allo spettro dei disturbi ossessivo compulsivi e disturbi correlati. L’etimologia della parola dismorfofobia, derivante dal greco dis-morphé, forma distorta, e phobos, fobia, è già esplicativa della natura del disturbo: descrive il timore e l’ansia dovuti ad una visione distorta del proprio aspetto estetico e della propria immagine, e la preoccupazione relativa ad uno o più difetti fisici non osservabili, o trascurabili dalle altre persone, causa di forti stress ed ansie. In questo articolo scopriamo le principali caratteristiche e cause della dismorfofobia e come guarirne.

Oggi affrontiamo in questo articolo un nuovo disturbo ossessivo compulsivo più diffuso di quanto si creda: la Dismorfofobia. Questa patologia descrive il timore, la paura e l’ansia dettati da una percezione distorta del proprio aspetto corporeo e della propria estetica; paura e ansia che si trasforma in vera e propria ossessione accompagnata da compulsioni. Molto spesso questo genere di disturbo viene confuso con semplice insicurezza, ma spesso è probabile che invece si tratti di una vera e propria patologia da affrontare con il supporto di uno psicologo o psicoterapeuta specializzato. In questo articolo scopriremo cos’è la Dismorfofobia, quali sono le sue caratteristiche, come riconoscerla e come trattarla mediante la Terapia Cognitivo Comportamentale. Buona lettura.

Cos’è la Dismorfofobia? Diagnosi e Caratteristiche

La Dismorfofobia, anche denominata Disturbo di Dismorfismo Corporeo, fa parte della famiglia dei disturbi definiti Somatoformi, e quindi dei disturbi caratterizzati dall’ossessione per alcune parti del proprio corpo, osservate dalla persona con accezione negativa.

Il disturbo è principalmente caratterizzato da una eccessiva preoccupazione ossessiva nei confronti di un difetto corporeo dell’individuo che ne è affetto. Il difetto può essere reale o anche solo percepito dal soggetto, e non confermato da alcuna condizione medica. La vergogna per un aspetto estetico, un difetto che può essere completamente immaginario, è ciò che rende il disturbo disfunzionale, unito alla preoccupazione delirante ed eccessiva, causa di ansia e agitazione, e alla manifestazione sintomatologica annessa di compulsioni finalizzate a nascondere o eliminare il difetto percepito o osservato.

La dismorfofobia riguarda spesso difetti molto lievi e naturali del corpo o del proprio volto, naso, capelli poco folti e stempiature, difetti del naso, condizioni dermatologiche del viso come il diventare paonazzi o il pallore, oppure condizioni realmente esistenti ma epidemiologicamente diffuse nella popolazione, che diventano oggetto di grave struggimento per il soggetto che soffre di dismorfofobia; acne, cellulite, alopecia, dermatiti.

Spesso, la dismorfofobia diventa una preoccupazione esagerata e totalizzante rispetto ad una parte specifica del corpo, alle sue dimensioni, forma ed aspetto: naso, occhi, bocca, massa muscolare, fino ai genitali, come avviene nel caso della dismorfofobia peniena e la vigoressia o dismorfia muscolare, due sottotipi di dismorfofobia tra i più noti.

Ansia da dismorfofobia e fobia sociale

Complicazioni nelle Relazioni e Disturbi Correlati al Dismorfismo Corporeo

L’individuo affetto da dismorfofobia quindi si concentrerà in modo eccessivo e disturbante sul difetto identificato, compromettendo il normale funzionamento della propria vita in diversi ambiti (individuale, sociale, familiare, lavorativo, relazionale) poiché l’ossessione per il difetto osservato condizionerà il suo pensiero e comportamenti.

La dismorfofobia può causare problemi nelle relazioni, in particolar modo quando si presenta in età adulta. In generale, il disturbo da dismorfismo corporeo colpisce principalmente gli adolescenti, in particolare nell’età puberale, quando avvengono le più importanti trasformazioni corporee negli esseri umani. Negli adulti, il disturbo ossessivo compulsivo tende ad essere maggiormente disfunzionale, presumendo l’età adulta una certa fiducia nella propria persona che permetta di interagire con l’esterno e con gli altri in maniera paritaria.

La dismorfofobia può quindi compromettere le relazioni interpersonali, scatenando un senso di inferiorità nel soggetto affetto dal disturbo. È infatti spesso associata con i disturbi di ansia sociale, e con i disturbi alimentari come anoressia e bulimia nervose, nonché con disturbi legati alla sessualità, disturbo depressivo e altri disturbi dell’umore.

 

Sintomi del Dismorfismo Corporeo

La manifestazione sintomatologica della dismorfofobia abbraccia, come già descritto, differenti punti del corpo dell’individuo, difetti leggeri o non reali del viso, capelli, braccia, forma della pelle, peso corporeo e forma e proporzioni del proprio corpo, percepiti in maniera iperbolica. La presenza della dismorfofobia è caratterizzata dall’espressione di comportamenti peculiari, scatenati dalla preoccupazione lacerante e totalizzante per un proprio difetto, che genera nel soggetto affetto da dismorfismo corporeo ansia nello stare attorno ad altre persone, oltre che comportamenti compulsivi e rituali anomali che inseriscono la malattia tra i disturbi ossessivo compulsivi.

Nello specifico, i principali sintomi, nella forma di compulsioni che l’individuo mette in atto in risposta alla percezione difettose di alcune parti del corpo, alfine di migliorarle o camuffarle possono essere:

  • Controllarsi ripetutamente allo specchio durante la giornata
  • Evitare di specchiarsi per paura di scovare un nuovo difetto inaccettabile e disturbante
  • Nascondere parti del corpo (ad esempio assumendo posizioni insolite, utilizzando vestiti che possano coprire il difetto designato, truccandosi coprendo il difetto)
  • Fare un eccessivo esercizio fisico
  • Prendersi cura della pelle e dell’aspetto del proprio corpo in modo spropositato
  • Cambiare l’abito in modo eccessivo e senza una reale motivazione durante la giornata.
  • Evitare situazioni sociali o posti affollati
  • Ricorrere alla chirurgia estetica per eliminare quel disturbo fisico

È importante sottolineare che alla base della sintomatologia elencata non vi è una vena vanitosa ed esibizionista, ma il soggetto percepisce ansia e disagio per il proprio corpo, o alcune parti di esso e conseguentemente a questa ansia adotta misure e comportamenti finalizzati a mediare il senso di inadeguatezza. Questo è dimostrato nel rapporto tra la dismorfofobia e la chirurgia estetica, in cui spesso, anche dopo l’intervento chirurgico atto a modificare il difetto percepito, il tormento ossessivo non scompare.

ragazza affetta da dismorfofobia specchiarsi compulsivo

 

Cause e Conseguenze

Alla base della dismorfofobia possono essere presenti diverse cause che riguardano caratteristiche individuali, sociali, familiari, psicologiche, o una combinazione delle stesse. I fattori di rischio alla base del disturbo possono essere di natura genetica, psicologica, ambientale, di sviluppo e culturale/sociale.

Diverse ricerche asseriscono che il disturbo da dismorfismo corporeo potrebbe avere un fattore di insorgenza più alta in presenza di alcune caratteristiche quali:

  • La tendenza ossessiva al perfezionismo
  • La tendenza ad osservare la propria immagine corporea in modo negativo
  • Difficoltà di abusi, di abbandoni e trascuratezza subiti durante l’infanzia
  • Attenzione eccessiva per la propria immagine corporea
  • Immagine distorta e non obiettiva del proprio corpo
  • Forte introversione

Le conseguenze della dismorfofobia sono principalmente una ossessione continua e che accompagna per tutto il giorno l’individuo rispetto al difetto percepito e che diventa debilitante a livello sociale, relazionale, lavorativo, funzionale. Questa ossessione infatti costringe la persona affetta da dismorfismo corporeo a finalizzare le proprie energie durante tutta la giornata nel cercare un rimedio per nascondere o eliminare il difetto fisico attraverso trattamenti estetici, diete, l’utilizzo di abiti che possano coprire il difetto e anche ricorrendo alla chirurgia estetica. La preoccupazione procura disagio significativo e senso di vergogna che hanno come conseguenza spesso l’evitare di attività sociali, lavorative, relazionali e quindi un peggioramento della propria qualità di vita.

 

Diagnosi della Dismorfofobia secondo il DSM-5

Sono in molti a ricercare online test sulla dismorfofobia. È bene precisare che una diagnosi del disturbo deve essere frutto di una valutazione medica, che accerti l’assenza di problematiche fisiche, ed una valutazione psicologica, che prenda in esame i pensieri ed i comportamenti del soggetto presumibilmente affetto dal disturbo. Un test sulla dismorfofobia da solo quindi non basta ad appurare la presenza del disturbo, essendo la diagnosi di dismorfofobia molto complicata.

Secondo il DSM-5, il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, un soggetto è affetto da dismorfofobia o dismorfismo corporeo quando mostra:

  • Preoccupazione eccessiva nei confronti di un difetto fisico immaginario o trascurabile
  • Presenza di paranoie e atteggiamenti mentali quali pensieri ossessivi riguardanti il difetto
  • Comportamenti compulsivi e rituali (specchiarsi, toccare la parte del corpo colpevole)
  • Sviluppo di ansia, stress, depressione, difficoltà nel relazionarsi e nello svolgere attività
  • Consapevolezza che il difetto sia trascurabile ma continua a preoccuparsene eccessivamente

ragazza affetta da dismorfofobia paura dei difetti del corpo

Trattamento e Terapia

Come guarire dalla dismorfofobia? La terapia più consona ed efficace per combattere il disturbo da dismorfismo corporeo è il Trattamento Cognitivo Comportamentale, con lo scopo di aiutare il paziente a riconoscere e dominare la dismorfofobia. Nel nostro Studio di Psicologi a Torino la dismorfofobia è tra i disturbi trattati proprio con la psicoterapia cognitivo-comportamentale, impiegata generalmente nel trattamento di varie forme di DOC.

La terapia si struttura in questo modo: in una prima fase lo psicologo raccoglie informazioni sula vita personale dell’individuo, sull’esordio della patologia e sulla manifestazione della stessa, sulle possibili cause e sulle complicanze che ne derivano. Successivamente il terapeuta struttura, durante le sedute, dei compiti e degli esercizi da svolgere insieme o in autonomia che possano aiutare l’individuo a prendere coscienza della dimensione ossessiva del sintomo e che siano finalizzati alla miglior gestione di esso e quindi alla riduzione delle manifestazioni problematiche.

L’obiettivo sarà rendere autonomo l’individuo nel gestire in modo ottimale, attraverso le strategie indicate durante la terapia, il sintomo, al fine di evitare che possa compromettere di nuovo gli ambienti sociali, lavorativi, relazionali e quindi per migliorare la sua qualità di vita.

 

Link Utili:

https://www.ipsico.it/sintomi-cura/dismorfofobia/

https://repositorio.ufmg.br/handle/1843/BUOS-8H7NFS

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Dott. Damiano Colamonico
Dott. Damiano Colamonico
Sono il Dott. Damiano Colamonico, psicologo a Torino ad orientamento Cognitivo Comportamentale.Esperto dei principali approcci in campo di neuroscienze, psicologia cognitiva e neuropsicologia, dirigo il Centro Clinico “StudioColamonico” a Torino e Chieri dove, insieme ai miei collaboratori, mi occupo di riabilitazione e trattamento dei principali disturbi della sfera psicologica.Attraverso i miei studi in tecniche cognitivo comportamentali presso l'istituto Watson di Torino ho appreso le più efficaci strategie di intervento per la riabilitazione dei più comuni disturbi mentali e della sofferenza psicologica.

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