Disturbo Ossessivo Compulsivo di Personalità: Cos’è e differenze con il DOC

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Il Disturbo Ossessivo Compulsivo di Personalità (DOCP) e il Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) presentano una sintomatologia e caratteristiche molto diverse nonostante i nomi di entrambi i disturbi possano confondere il pensiero comune.

Una delle differenze principali dei due disturbi è la concordanza e la discordanza da parte della persona nei confronti dei sintomi riportati. Un individuo con Disturbo Ossessivo Compulsivo di personalità presenta un insieme di tratti di personalità come ordine, perfezionismo, controllo mentale proprio e altrui, rigidità nei rapporti e nelle attività svolte, che compare nella prima età adulta e si presenta in diversi contesti di vita dell’individuo. Questi tratti di personalità sono accettati e concordi al modus vivendi della persona, che non li reputa incoerenti con il proprio modo di concepire il mondo.

La differenza con il Disturbo Ossessivo Compulsivo è la seguente: nel DOC la persona subisce la sintomatologia costituita da ossessioni e compulsioni contro la propria volontà e il proprio modo di vivere. I sintomi in questo caso, sono discordanti rispetto all’identità, ai valori e all’eticità dell’individuo e quindi procurano una maggior sofferenza da parte della persona che li sperimenta.
Per meglio comprendere le similitudini e le differenze dei due disturbi, di seguito sono elencati i sintomi di entrambi.

Sintomi del Disturbo Ossessivo Compulsivo

Il DOC è caratterizzato da due sintomi principali: le ossessioni e le compulsioni.

Le ossessioni sono pensieri, immagini, impulsi definiti intrusivi, che quindi minano la serenità dell’individuo che li sperimenta perché vanno contro i propri valori e la propria etica morale. Rendono prigioniero l’individuo che ne soffre perché non è libero di gestire i pensieri che non appartengono al suo modo di essere, alla sua identità e alla sua personalità.

Le ossessioni possono essere tante e diverse:

  • Ossessioni a contenuto sessuale: rappresentano pensieri intrusivi riguardo la propria identità di genere, come il DOC Omosessuale, (essere gay, lesbica, bisex) o riguardo l’ossessione di avere desideri sessuali eticamente errati (pedofilia, incesto) che procurano angoscia e ansia continue;
  • Ossessioni da controllo: sono caratterizzate da pensieri ansiosi riguardo l’essersi dimenticato di aver svolto un compito come chiudere il gas, spegnere le luci, con conseguente paura che possa essere un pericolo per la salute propria e altrui;
  • Ossessioni da contaminazione: presentano sintomi quali la paura di essere stati contaminati da sostanze nocive e/o disgustose per il proprio organismo;
  • Ossessioni aggressive: si manifestano con paura di essere violenti, aggressivi nei confronti di se stesso o degli altri.

Le compulsioni sono la risposta comportamentale alle ossessioni che sperimenta la persona, servono cioè a mantenere il controllo delle ossessioni percepite e a mediare gli stati di ansia e angoscia vissuti a causa delle ossessioni. Di conseguenza una compulsione da contaminazione, ad esempio, può essere lavarsi ripetutamente le mani e/o il corpo e mettere in atto comportamenti e rituali di decontaminazione eccessivi. Quando ci si trova in presenza di ossessioni, senza compulsioni, si parla di “ossessioni pure“, ma di questo abbiamo parlato in un altro articolo del nostro blog.

Sintomi del Disturbo Ossessivo Compulsivo di Personalità (DOCP)

I sintomi del DOCP riguardano caratteristiche ben definite come una eccessiva importanza data all’ordine e alle regole che spesso comporta un rallentamento nel raggiungimento di obiettivi programmati che vengono continuamente rivisti, cambiati, ristrutturati dalla persona ossessivo-compulsiva. La persona con DOCP è quindi eccessivamente rigida e questa rigidità la porta a vivere la propria vita escludendo quasi totalmente l’aspetto giocoso e leggero, le relazioni interpersonali e sociale, dedicandosi cioè quasi completamente al lavoro e a se stesso.

Spesso la persona che soffre di DOCP è un individuo che gestisce attività lavorative impegnative e che riporta la sua rigidità nella strutturazione del lavoro, nel rapporto con i colleghi e i dipendenti, in modo perfezionistico ed eccessivo. Inoltre, tendono a non delegare compiti ad altri poiché pensano di riuscire a svolgere le mansioni lavorative nel miglior modo rispetto ai collleghi/dipendenti.

Nelle relazioni interpersonali invece, le persone con DOCP si presentano freddi, distaccati ed evitanti, quasi riluttanti all’idea di avere una relazione intima mentalmente e/o fisicamente, vivono ad esempio le manifestazioni di affetto (abbracci, baci) come eccessive e inutili e tendono quindi ad evitare relazioni intime a meno che non rispondano in modo rigido e inflessibile alle loro richieste.

Un’altra caratteristica riscontrata è la tendenza all’essere avari e poco generosi oltre che sul lato affettivo, anche a livello economico. L’accumulo del denaro ha come scopo la prevenzione di una possibile disgrazia che può colpire se stesso o gli altri. Difficilmente quindi, utilizzeranno il denaro per scopi ludici.

Conseguenze del Disturbo di Personalità Ossessivo Compulsivo

Tutte le caratteristiche elencane sono vissute dalla persona con DOCP in modo naturale e legittimo. La persona non giudica e non prova disagio nelle vesti descritte anzi, si stupisce e innervosisce se qualcuno gli fa notare questa rigidità eccessiva, perché la reputa normale e funzionale nella sua vita.

I DOC e DOCP hanno quindi alcune caratteristiche simili ma di fondo delle grandi differenze perché il DOC procura malessere a chi ne soffre, che si sente costretto a mettere in atto comportamenti compulsivi per mediare l’ansia e l’angoscia vissuta a causa delle ossessioni. La persona con DOCP invece, non percepisce malessere in risposta al suo modo di comportarsi, poiché le caratteristiche descritte poco fa fanno parte della sua personalità e sono funzionali per ridurre e controllare l’ansia e l’angoscia sperimentata in rapporto con il mondo esterno.

 

Terapia per Disturbo Ossessivo Compulsivo di Personalità

Tra le terapie più efficaci per la cura dei disturbi ossessivo compulsivo di personalità e non, abbiamo la Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale.

La terapia ha lo scopo di informare inizialmente la persona aiutandola a conoscere il disturbo e a prenderne coscienza. Successivamente il terapeuta attraverso tecniche specifiche, aiuta la persona ad apprendere strategie funzionali ed adattive per gestire le situazioni che possono procurare ansia e di conseguenza compulsioni disfunzionali tipiche dei disturbi. La terapia non sarà, quindi, svolta con aiuti “esterni”, attraverso somministrazione di farmaci che placano lo stato di ansia e paura della persona. Attraverso la conoscenza della patologia, lo sviluppo delle abilità per fronteggiarla, la modifica di pensieri e comportamenti disadattivi rendendoli realistici e adattivi, la psicoterapia avrà come fine l’incremento dell’autonomia l’individuo nella gestione dei sintomi ossessivi e delle compulsioni, sviluppando ed incrementando le sue risorse interne, la sua forza nell’affrontare i sintomi e di conseguenza migliorando la sua qualità di vita.

Di particolare importanza è sottolineare la modalità terapeutica del DOCP poiché, come accennato in precedenza, oltre alla presa di consapevolezza dell’individuo è necessario aiutarlo a comprendere gli aspetti e i comportamenti dannosi per sé e per le relazioni familiari, lavorativi, intime che mette in atto. Il lavoro svolto si concentrerà inizialmente sulla consapevolezza della disfunzionalità del disturbo per la propria vita e per i rapporti che instaura l’individuo con il mondo.

Dott. Damiano Colamonico
Dott. Damiano Colamonico
Sono il Dott. Damiano Colamonico, psicologo a Torino ad orientamento Cognitivo Comportamentale.Esperto dei principali approcci in campo di neuroscienze, psicologia cognitiva e neuropsicologia, dirigo il Centro Clinico “StudioColamonico” a Torino e Chieri dove, insieme ai miei collaboratori, mi occupo di riabilitazione e trattamento dei principali disturbi della sfera psicologica.Attraverso i miei studi in tecniche cognitivo comportamentali presso l'istituto Watson di Torino ho appreso le più efficaci strategie di intervento per la riabilitazione dei più comuni disturbi mentali e della sofferenza psicologica.

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