Disturbo Ossessivo Compulsivo e Coronavirus

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donna affetta da disturbo ossessivo compulsivo da coronavirus con mascherina

DOC e Coronavirus: Come il Covid-19 Influenza la Salute Mentale

La paura del contagio nel periodo della pandemia è un timore naturale e fondato, tuttavia preoccupa il forte aumento di casi di DOC registrati nell’ultimo anno, associati all’eccessivo ed ossessivo timore del contagio. Il disturbo ossessivo compulsivo si differenzia dalla normale ansia per la presenza di pensieri ossessivi ed intrusivi che spingono le persone a mettere in atto comportamenti compulsivi e ripetitivi, che compromettono la funzionalità e la vita dell’individuo. L’insorgenza del Coronavirus ha visto un notevole aumento di casi di DOC da contaminazione, in cui l’ossessione ed il timore del contagio portano l’individuo ad un’ossessiva osservanza del contenimento igienico raccomandato: continuo lavarsi le mani, igienizzare, evitare contatto con l’altro sono raccomandati, ma quando guidati da un’ansia ossessiva possono essere disfunzionali per l’individui. In questo articolo analizzeremo l’influenza del Coronavirus sulla salute mentale.

donna disinfetta mani per paura contagio coronavirus

Impatto del Coronavirus sulla Salute Mentale

La pandemia da Coronavirus che si sta vivendo in questo periodo ha compromesso inevitabilmente la salute fisica della popolazione. È importante però sottolineare che la mente e il corpo sono un’entità unica e di conseguenza la percezione di pericolo che stiamo sperimentando dallo scorso marzo sta incidendo ed enfatizzando in modo negativo sulla salute mentale dei cittadini.

Basti pensare che da marzo 2020 ad oggi si è assistito a 71 suicidi e 46 tentati suicidi in Italia associati alla preoccupazione e alla impossibilità di fronteggiare il Covid-19. Il numero di suicidi registrati nel 2019 è stato 44 e quello di tentati suicidi 42. Un dato allarmante quello registrato nel 2020, che fa comprendere quanto la pandemia e la preoccupazione per essa stia incidendo in modo preponderante sulla salute mentale dell’individuo. Le motivazioni alla base della situazione che si sta osservando sono associati alla crisi economica ma anche all’isolamento sociale che si sta subendo, alla preoccupazione per una condizione non controllabile e all’aggravamento di un problema psicologico già esistente prima della pandemia, in particolare patologie relative all’ansia e disturbo ossessivo compulsivo.

 

DOC e Covid-19: Ansia Sana e Ansia Patologica

Per comprendere cos’è l’ansia, a cosa serve e perché si attiva è necessario spiegare la differenza tra ansia sana ed ansia patologica.

L’ansia è una risposta fisiologica ad uno stimolo che ci allerta e che ci obbliga ad una risposta da parte del nostro organismo di attacco o di fuga. Questa risposta è caratterizzata dall’attivazione del sistema simpatico, che si attiva appunto quando l’individuo si interfaccia con uno stimolo minaccioso, producendo una serie di ormoni (come l’adrenalina) utili a difendersi appunto dal pericolo appunto scappando o attaccando. Per questo motivo l’ansia è una risposta sana, ma che in modalità patologica diventa disfunzionale, perché si attiva nel momento in cui non vi è un reale pericolo e di conseguenza non si ha la percezione di essersi difesi dal pericolo. La minaccia, in questo caso, viene percepita dall’individuo come perennemente attiva e questa sensazione comporta quindi una difficoltà di gestione della propria vita, governata dalla perenne sensazione di doversi difendere da una minaccia percepita ma non reale. L’ansia è inoltre cruciale nel DOC , ed è un fondamentale aspetto da tenere in considerazione in merito alla relazione disfunzionale tra Covid-19 e disturbo ossessivo compulsivo: sebbene un’ansia sana possa essere funzionale in questo momento di pandemia, poiché spinge l’individuo ad una maggior accortezza nella protezione personale e di chi lo circonda, come una maggiore frequenza nella disinfezione e nel non uscire di casa, un’ansia patologica diviene disfunzionale per l’individuo. L’ansia patologica in tali situazioni può essere difficile da diagnosticare, in quanto le norme per la protezione da Covid-19 ad evitamento del contagio possono spingere chi è già affetto da DOC da contaminazione o da ansia sociale, ad esempio, a normalizzare la propria patologia, sentendosi validati nei propri rituali di pulizia o nell’evitare contatto sociale.

affetta da doc da contaminazione da coronavirus lava le mani

DOC da Contaminazione e Coronavirus: Timore Ossessivo del Contagio

In una situazione a forte impatto minaccioso come quella vissuta durante il Covid, in alcune patologie che hanno come manifestazioni sintomatiche attività, comportamenti, pensieri correlati all’igiene, alla paura di poter avere una malattia, si possono esacerbare i sintomi compromettendo la salute psicofisica dell’individuo.

Un esempio di disturbo che presenta sintomi che possono essere esacerbati in condizioni di pandemia è il DOC da contaminazione.

Il DOC da contaminazione è caratterizzato da una eccessiva e disfunzionale sensazione di essere contagiato da qualcuno e/o qualcosa e di contrarre una malattia compromettente. Solitamente il pensiero di chi soffre di questo disturbo è che il luogo, l’oggetto, la persona con cui si è entrati in contatto siano infetti e possano trasmettere l’infezione al diretto interessato.

Il DOC da contaminazione può svilupparsi sia come fobia di avere una patologia fisica che mentale. L’ansia e la paura alla base del disturbo sono spropositate e deliranti tanto da compromettere il normale funzionamento quotidiano dell’individuo e facilitare la comparsa di attacchi di panico.

La manifestazione sintomatica del DOC è caratterizzata da ossessioni e relative compulsioni.

Disturbo Ossessivo Compulsivo e Coronavirus: le Ossessioni

Le ossessioni sono pensieri, idee, immagini, sogni, disturbanti e persistenti che attivano nella persona che li subisca uno stato di allerta perenne ed una sensazione di impossibilità di scacciare il pensiero ossessivo.

Nonostante i tentativi di controllare il pensiero, la persona si rende conto di non riuscire ad allontanare il pensiero disfunzionale che diventa sempre più preponderante fagocitando tutta la quotidianità e le attività svolte dall’individuo.

Esempi di ossessioni del DOC da contaminazione sono le ossessioni per la pulizia, la convinzione che tutto intorno a sé sia contaminato, che toccando qualcosa si possa essere contagiati, il timore di contrarre la malattia, di contagiare gli altri, il rigetto e la paura verso determinate sostanze o agenti ‘contaminanti’.

Disturbo Ossessivo Compulsivo e Coronavirus: le Compulsioni

Per rispondere allo stato di minaccia e allerta percepito dalle ossessioni, l’individuo sviluppa dei meccanismi mentali e/o comportamentali chiamati compulsioni.

Le compulsioni sono attività, azioni, comportamenti bizzarri e spesso ripetitivi finalizzati ad abbassare la sogli di ansia e preoccupazione data dalle ossessioni citate in precedenza.

In questo modo una persona che soffre di DOC da contaminazione potrebbe avere pensieri ossessivi circa la pulizia di un ambiente (casa, lavoro, e così via), di un supermercato dove spesso si reca a fare la spesa, anche di un marciapiede che percorre spesso ad esempio, che gli comporterà una impossibilità di scacciare questo pensiero durante tutta la sua giornata e quindi lo costringerà a mettere in atto comportamenti finalizzati a ridurre la possibilità di infettarsi, come lavarsi le mani ogni dieci minuti, disinfettare tutto ciò che tocca, evitare di uscire per timore di incorrere in incontri e/o luoghi potenzialmente infetti.

ossessione per la pulizia durante coronavirus

Cosa Accade a chi Soffriva già di DOC da Contaminazione?

In un panorama di emergenza sanitaria come quello del Coronavirus, vissuto in questo ultimo periodo, è molto frequente osservare una esacerbazione della sintomatologia ossessiva in persone con una diagnosi di DOC da contaminazione.

La simmetria tra i sintomi ossessivo compulsivi e le buone prassi per ridurre il rischio contagio da Coronavirus è altissima

Il quadro che ne deriva è probabilmente un aumento di pensieri, ossessioni, idee, immagini, incubi circa la possibilità di infettarsi e quindi, inevitabilmente, un aumento delle compulsioni finalizzate a ridurre non la possibilità di infettarsi, ma piuttosto l’ansia e l paura fobica derivata dalle ossessioni.

 

Come il Timore da Coronavirus può Causare Peggioramento, Nuove Ossessioni ed Atteggiamenti Evitanti nel DOC

La condizione di pandemia mondiale alla quale stiamo rispondendo e, la conseguente possibile esacerbazione dei sintomi del DOC da contaminazione per alcuni soggetti che ne sono affetti, può comportare anche una manifestazione sintomatica diversa rispetto a quella osservata a subìta precedentemente.

Con le nuove norme sanitarie da rispettare per ridurre il rischio contagio, la persona affetta da DOC da contaminazione può modificare le proprie abitudini ossessivo-compulsive e “adattarle” alla condizione di salute attuale. Di conseguenza, ci possono essere nuovi sintomi e manifestazioni di essi diversi da quelli precedenti, come ad esempio, lavare tutti gli angoli della casa, le maniglie, le porte, il pavimento in modo continuativo o per un numero definito di volte per paura di averle toccate e di poter essere infettati da esse.

Un altro esempio può riguardare la pulizia rigorosa ed ossessiva (continua nel tempo, anche successivamente alla pulizia già effettuata) della spesa, degli oggetti acquistati, della verdura e di tutto ciò che può essere potenzialmente infetto.

Il problema principale non è avere accortezza nei confronti dell’igiene, attenzione consigliata per evitare il rischio del contagio, ma è l’aspetto ossessivo e quindi disfunzionale con cui si mettono in atto determinati comportamenti. Questo aspetto inevitabilmente intacca la salute psicologica dell’individuo e comporta la messa in atto di compulsioni ripetute nel tempo che non riusciranno mai a ridurre l’ansia e la preoccupazione della persona, innescando in questo modo un circolo vizioso.

ossessione disinfettare mani durante pandemia in soggetti con doc

Quali Sono Altre Conseguenze del Covid-19 sulla Salute Mentale?

Paura eccessiva riguardo la possibilità di essere infettati comportano, inevitabilmente, la messa in atto di atteggiamenti evitanti nei confronti del mondo circostante.

Una delle conseguenze più importanti da prendere in considerazione è l’aumento dell’evitamento sociale, atteggiamento che è utile, alla persona con DOC, per evitare che ci possano essere situazioni potenzialmente infette. Il problema dell’alienazione sociale è dato dal fatto che non solo l’evitamento peggiora la qualità di vita del soggetto, essendo appunto un “animale sociale” e di conseguenza avendo necessità di confrontarsi con il mondo esterno. La conseguenza grave oltre alla difficoltà psicologica data dall’evitamento, è anche l’esacerbazione del sintomo data proprio dalla mancanza di confronto con il mondo esterno che può essere un monito per agevolare la persona soggetta al DOC a comprendere quanto quello che pensa sia realistico e quanto invece sia eccessivo. Il confronto sociale risulta importante proprio per migliorare l’ancoraggio alla realtà del paziente che, da solo, si baserebbe soltanto sulle sensazioni deliranti vissute a causa della sintomatologia.

ossessione per la pulizia in soggetto con disturbo ossessivo compulsivo durante coronavirus

Consigli per chi Soffre di DOC ai Tempi del Coronavirus

I consigli più utili per evitare che la sintomatologia del DOC da contaminazione possa aumentare provocando un peggioramento della qualità di vita dell’individuo, possono essere diversi.

Uno tra tutti, evitare di restare soli, poiché come spiegato in precedenza, l’assenza di relazioni interpersonali non fa altro che compromettere ed esacerbare le ossessioni della persona, costituendo un circolo vizioso di ossessioni e compulsioni sempre più ampio e disfunzionale.

Un altro possibile consiglio è parlarne. Parlare prima di tutto con una o più persone care che potrebbero aiutare la persona ad essere più ancorata alla realtà e a riconoscere più facilmente l’aspetto delirante del proprio pensiero.

Ultimo ma non ultimo, sicuramente il consiglio più utile ed efficace è chiedere aiuto ad un professionista che possa fornire strumenti utili e strutturati finalizzati non solo al miglioramento dello stato di salute dell’individuo ma anche alla riduzione sempre più stabile della sintomatologia che compromette la qualità di vita della persona. Puoi scoprire di più sui trattamenti per il DOC nel nostro articolo dedicato: Disturbo Ossessivo Compulsivo: Come Uscirne?

Nello Studio Colamonico il trattamento del DOC avviene tramite tecniche cognitivo comportamentali.

 

Link Utili e Bibliografia

Dott. Damiano Colamonico
Dott. Damiano Colamonico
Sono il Dott. Damiano Colamonico, psicologo a Torino ad orientamento Cognitivo Comportamentale. Esperto dei principali approcci in campo di neuroscienze, psicologia cognitiva e neuropsicologia, dirigo il Centro Clinico “StudioColamonico” a Torino e Chieri dove, insieme ai miei collaboratori, mi occupo di riabilitazione e trattamento dei principali disturbi della sfera psicologica. Attraverso i miei studi in tecniche cognitivo comportamentali presso l'istituto Watson di Torino ho appreso le più efficaci strategie di intervento per la riabilitazione dei più comuni disturbi mentali e della sofferenza psicologica.

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