Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC): Sintomi, Cause, Cura

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copertina articolo disturbo ossessivo compulsivo

Definizione, Diagnosi e Terapia per la Cura del Disturbo Ossessivo-Compulsivo

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo o DOC è un disturbo caratterizzato dalla presenza di ossessioni, ovvero immagini, impulsi o pensieri ricorrenti e invasivi che provocano nel soggetto affetto da DOC sensazioni di angoscia ed ansia, che questi cerca di contrastare mediante l’attuazione di comportamenti, azioni o gesti pratici o mentali ripetitivi. In questo articolo approfondiamo i sintomi e la diagnosi del DOC, esaminando le cause possibili ed i principali approcci utilizzati in psicoterapia per curarlo.

ocd o disturbo ossessivo compulsivo rappresentazione grafica

Cos’è il Disturbo Ossessivo Compulsivo?

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo, anche noto come DOC o OCD, è un disturbo presente nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5) nella categoria chiamata con il medesimo nome.

La caratteristica principale del disturbo ossessivo compulsivo risiede nel comportamento che l’individuo mette in atto: il soggetto affetto da DOC sperimenta continuamente, nel quotidiano, ossessioni e compulsioni che sono vissute in modo spiacevole e, soprattutto, contro la propria volontà. Poiché non si ha il controllo delle ossessioni, ovvero pensieri, immagini e impulsi ricorrenti ed invasivi che generano sensazioni di ansia o paura, la persona affetta da disturbo ossessivo compulsivo si sente costretta a mettere in atto compulsioni (azioni) che mirino a ridurre l’aspetto ossessivo dei suoi pensieri.

Il DOC è un disturbo molto invalidante poiché appunto non ha nulla di volontario nella manifestazione; la persona subisce l’ossessione e si sente costretta a mettere in atto le compulsioni per potersi garantire un minimo di sicurezza personale (fallace). Nel disturbo ossessivo compulsivo le compulsioni non sono messe in pratica per piacere o come atto volontario, ma tutto è subìto e svolto per evitare catastrofi personali e/o contestuali che portano la persona a vivere in continuo stato di allerta.

Il disturbo ossessivo compulsivo è dunque caratterizzato, nella maggior parte dei casi, dalla presenza di ossessioni e compulsioni: meno del 20% dei pazienti a cui è stata diagnosticata una forma di DOC presenta solo ossessioni o solo compulsioni.

Cenni storici e teorie

Il disturbo ossessivo compulsivo, DOC, ha la sua origine e soprattutto la sua manifestazione intorno al 1300. In particolare, in Europa soprattutto nei secoli che vanno dal XIV al XVI, il DOC era definito come un atteggiamento caratteristico di chi viene posseduto dal diavolo.

Questo tipo di convinzione comportava la realizzazione di un trattamento particolare per chi ne soffrire, consistente in un esorcismo al fine di allontanare il demonio dalla persona che manifestava la sintomatologia.

Dopo molti anni, intorno al 1910, Sigmund Freud iniziò a studiare in modo scientifico e validato i sintomi del disturbo, attribuendo un significato strutturato che verteva sull’idea che i sintomi manifestati non fossero altro che manifestazioni di conflitti inconsci elargiti attraverso l’azione sintomatologica.

Sintomi del Disturbo Ossessivo Compulsivo e Come si Manifesta

Il DOC si caratterizza principalmente per la presenza di due sintomi: le ossessioni e le conseguenti compulsioni.

La modalità di manifestazione può variare da persona a persona ma di base la difficoltà è data dalla impossibilità di gestire, ridurre, ridimensionare le ossessioni e i pensieri intrusivi.

Ossessioni nel DOC

Le ossessioni sono pensieri (ad esempio la paura dello sporco), immagini (per esempio scene sessuali), impulsi (ad esempio essere aggressivi nei confronti di sé o di qualcuno) disturbanti, intrusive e spesso prive di senso che persistono nella mente dell’individuo.

La persistenza è caratterizzata dalla non volontà di mantenere queste ossessioni, cioè la persona non le cerca, né fa sì che si manifestino e di conseguenza non ha controllo dei suoi pensieri intrusivi, sentendosi perennemente sopraffatta. Per questo motivo l’individuo cerca disperatamente di combattere le ossessioni o sopprimendole o neutralizzandole con altre azioni e/o pensieri, detti compulsioni.

Compulsioni nel DOC

Nel DOC le compulsioni sono delle azioni o comportamenti ripetitivi e stereotipati sia concreti (lavarsi le mani) sia mentali (contare fino a 30) che la persona mette in atto per rispondere all’angoscia e alla mancanza di controllo che sente con le ossessioni. Sono quindi la conseguenza “terapeutica” che l’individuo crea per gestire le proprie ossessioni e per poterlo fare le attiva in modo rigido e con regole ferree. L’obiettivo finale sarà quello di ridurre l’angoscia provocata dalle ossessioni e quindi di impedire che si manifestino. Anche in questo caso non vengono messe in atto per soddisfare un piacere, ma sono obbligatorie secondo la persona, per gestire l’ossessione disturbante. Sono eccessive e ripetitive in base a delle regole deliranti prestabilite dall’individuo al fine di ridurre il pensiero intrusivo dell’ossessione.

disturbo ossessivo compulsivo di ordine e simmetria

Diagnosi secondo il DSM: Come Capire se si ha il Disturbo Ossessivo Compulsivo?

Secondo i criteri diagnostici del DSM, il DOC può manifestarsi intorno ai 19 anni di età e per poter essere diagnosticato è necessario che presenti ossessioni e compulsioni con caratteristiche soggettive e differenti da individuo a individuo, con una marcata disfunzionalità rispetto alla qualità di vita della persona.

I due sintomi devono essere presenti per la maggior parte del giorno, tutti i giorni e devono compromettere il normale funzionamento personale, interpersonale, sociale, lavorativo dell’individuo.

Disturbo Ossessivo Compulsivo: Test per la Diagnosi

Sono molti i test che vengono utilizzati per la diagnosi del DOC.

I più importanti e che hanno validità possono essere elencati così:

  • Obsessive- compulsive inventory: un questionario con 42 domande che indaga sui sintomi per la diagnosi di DOC.
  • Yale-brown obsessive compulsive scale: una intervista in cui, dopo aver istruito la persona, gli viene chiesto di indicare la presenza/assenza riguardo i sintomi che il professionista leggerà.
  • Dimensional obsessive- cmpulsive scale: un questionario con 20 domande che indagano la presenza, e in che misura, di 4 pensieri principali: contaminazione, responsabilità per danno, pensieri inaccettabili, ordine/simmetria.
  • Structured clinical interview for obsessive-compulsive spectrum: una intervista con 196 domande raggruppate in 7 dimensioni: aspetti ossessivi- compulsivi in infanzia e adolescenza, dubbi, ipercontrollo, dimensione temporale, perfezionismo, ripetitività, temi ossessivo-compulsivi.

Comorbilità

Molto spesso le persone con DOC presentano anche altre patologie, difficoltà e/o disturbi veri e propri diagnosticati. Secondo il DSM possono essere presenti: disturbi d’ansia, disturbi dell’umore e bipolari, DOC di personalità, disturbo da tic iniziale. Fino al 30% delle persone con DOC presentano altri disturbi nel corso della propria vita.

Inoltre, i disturbi più frequenti per chi soffre di DOC, correlati ad esso sono: il disturbo del dismorfismo corporeo, la tricotillomania, il disturbo da escoriazione o dermatillomania.

Diffusione del DOC ed Età d’Esordio

Secondo recenti statistiche, si registra che dal 2 al 3% delle persone nell’arco della vita siano colpite dal Disturbo Ossessivo Compulsivo.

Negli USA si è stimato che l’età di esordio del disturbo ossessivo compulsivo si aggira intorno ai 19 anni e mezzo, anche se il 25% dei casi riguarda ragazzi di 14 anni.

Il sesso maschile ha una età di manifestazione più precoce rispetto al sesso femminile, infatti come definito nel DSM, quasi il 25% dei maschi ha un esordio prima dei 10 anni.

Quando l’esordio avviene in adolescenza o durante l’infanzia può comportare il mantenimento della patologia per tutto il corso della vita dell’individuo, in quanto se non curato il DOC può cronicizzarsi. Se ben trattato, tuttavia, il disturbo ossessivo compulsivo può essere compensato e gestito nel miglior modo dal futuro adulto.

Tipi di Disturbo Ossessivo Compulsivo

Come accennato, le tipologie e la manifestazione del DOC può essere soggettiva e caratterizzata da diverse modalità ed espressioni in base a chi lo manifesta. Ad esempio, chi soffre di disturbo ossessivo compulsivo potrebbe:

  • Temere lo sporco, i germi ed i batteri;
  • Temere di poter fare del male a se stesso o ad altri, sia in modo fisico che emotivo o pratico;
  • Temere di perdere il controllo delle proprie azioni;
  • Necessitare di svolgere azioni nello stesso modo, riordinare oggetti secondo un modo preciso che reputano “giusto”
  • Avere dubbi ossessionanti circa le proprie relazioni.

Elenchiamo sotto i più importanti tipi di disturbo ossessivo compulsivo e le loro caratteristiche.

DOC da Contaminazione

Il disturbo ossessivo compulsivo da contaminazione è caratterizzato da pensieri, immagini, incubi che riguardano la possibilità di essere entrati in contatto con sostanze contaminanti, sporche, infettive. La compulsione derivante può essere il lavarsi ripetutamente le mani.

DOC da Controllo

Il disturbo ossessivo compulsivo da controllo è caratterizzato da pensieri e immagini che riguardano l’ossessione di dover mantenere il controllo di una situazione, evento, persona, azione e/o oggetto. La compulsione può essere ad esempio mantenere sotto controllo una situazione in un tempo prestabilito.

Ossessione per la Pulizia e Rupofobia

Nel DOC da ossessione per la pulizia e nella rupofobia, l’ossessione riguarda la paura dello sporco e l’impossibilità di non pensare a persone luoghi che devono essere rigorosamente puliti e igienizzati. La compulsione può ad esempio manifestarsi con una pulizia ripetuta un numero esatto di volte durante la stessa giornata.

Ossessioni Superstiziose o DOC da Superstizione

Nel disturbo ossessivo compulsivo da superstizione il pensiero intrusivo, il cosiddetto “pensiero magico” è dato dalla convinzione che fare un’azione comporti delle conseguenze catastrofiche per sé e per gli altri. La compulsione derivante potrebbe essere ad esempio eseguire un numero definito di volte un’azione per evitare che la casa possa andare a fuoco (un’azione che non è necessariamente correlata alla conseguenza, come accendere e spegnere la luce del bagno).

DOC da Ordine e Simmetria

Il pensiero intrusivo nel disturbo ossessivo da ordine e simmetria riguarda la rigidità nel mantenere tutto in ordine secondo regole ferree e precise che, se non svolte, comportano conseguenze sulla salute del soggetto e degli altri. La compulsione sarà quindi mettere in un ordine ben preciso ad esempio i bicchieri della cucina che non possono assolutamente essere posti in modi differenti.

Ossessioni Pure

Le ossessioni pure sono di immagini e pensieri in cui la persona pensa di compiere azioni sconvenienti, pericolose, illegali e violente come ad esempio aggredire qualcuno.

Pensieri Impropri (Ossessioni Sessuali, Religiose, Aggressive)

L’ossessione preponderante riguarda il pensiero sessualizzato e involontario nei confronti di eventi, persone, situazioni, soggetti religiosi, non coerenti con il pensiero, o il pensiero involontario riguardo la possibilità di diventare aggressivo con sé o con l’altro. Questa tipologia di ossessioni, come le ossessioni aggressive,  le ossessioni religiose o le ossessioni sessuali procura un forte senso di colpa e quindi compulsioni finalizzate a redimersi per il contenuto delle ossessioni.

DOC da Accumulo o Accaparramento

L’ossessione prepoinderante nel disturbo ossessivo compulsivo da accumulo riguarda l’incapacità di gettare oggetti che non hanno valore simbolico né utilitaristico ma che diventano impossibili da gettare. Di conseguenza la persona può ritrovarsi a non riuscire a gestire lo spazio in casa e, soprattutto, ad avere condizioni di igiene poco sane.

DOC da Ripetizione

Il pensiero ricorrente e ossessivo riguarda il dovere di dover ripetere azioni, pensieri, movimenti che, se non ripetuti per un numero definito o non definito di volte, possono comportare conseguenze catastrofiche.

persona affetta da DOC disinfetta superfici

Conseguenze e Decorso del DOC

Come mai i sintomi del DOC sono un problema? Una delle conseguenze principali della sintomatologia del DOC è sicuramente una ridotta qualità di vita dell’individuo che abbraccia diversi ambiti quali quello personale, relazionale, sociale, lavorativo.

Ogni conseguenza è relazionata anche alla gravità del sintomo riportato e a quando e come si manifesta. Per esempio, una persona che soffre di pensieri impropri può avere difficoltà a trascorrere del tempo con i propri familiari perché teme di poter arrecare loro dolore.

Questa paura è la causa dell’evitamento di luoghi, persone, eventi, situazioni che per la persona che soffre di DOC non possono far altro che aumentare la sua ossessione e quindi compromettere il suo stato psicofisico del momento.

Oltre a ciò, l’evitamento può essere dovuto anche alla difficoltà di gestione di sé, dei proprio comportamenti in situazioni in cui non si riesce o non si può spiegare per quale motivo vengono messi in atto.

Alcune volte i sintomi sono essi stessi interferenza per il trattamento stesso. Ad esempio, una persona che soffre di DOC da contaminazione può pensare che i farmaci da dover assumere per il trattamento siano contaminati, come anche l’ospedale dove fare visite e quindi evitare farmaci e luoghi di cura non può far altro che esacerbare la sintomatologia.

Quali Sono le Cause del Disturbo Ossessivo Compulsivo?

Non è attualmente attiva una letteratura scientifica che possa dare una risposta circa le cause scatenanti il DOC, proprio perché ogni individuo è differente e la complessità che abbraccia la manifestazione sintomatologica non ha una risposta comune ed univoca per tutti.

Da un punto di vista psicologico è stato evidenziato come la sensazione inculcata fin da piccoli di provare un senso di colpa misto ad un alto livello di sensazione di responsabilità possano influenzare la formazione di ossessioni e successive compulsioni.

Un altro fattore di rischio può essere la rigidità da un punto di vista morale, come ad esempio una educazione basata su regole rigide e ferree, non contestabili ma soprattutto che non comprendono il vissuto e l’aspetto sensoriale, emotivo e percettivo della persona.

Altre possibili cause possono essere anche eventi traumatici ed improvvisi (lutti, separazioni, traslochi, perdita di lavoro) che non vengono gestiti attraverso l’elaborazione emotiva dell’evento, ma che vengono ripiegati su un pensiero che diventa un’ossessione.

persona con DOC è affetta da ossessioni

Differenze tra Disturbo Ossessivo Compulsivo e DOC di Personalità

Quali sono le differenze tra il disturbo ossessivo compulsivo ed il DOC di personalità? Nonostante il DOC e il DOC di personalità presentino nomi simili, questi due disturbi hanno caratteristiche e manifestazioni differenti e di differente senso.

Prima di tutto il DOC di personalità non presenta pensieri, immagini, impulsi e ossessioni intrusivi, e quindi di conseguenza non ha come manifestazione la messa in atto di compulsioni. Nel DOC di personalità l’individuo ha una organizzazione di personalità eccessivamente rigida e dettata da un estremo perfezionismo e controllo. Quello che viene messo in atto, come anche quello che viene pensato, sono caratterizzati da una rigidità eccessiva e non flessibile ai cambiamenti dettata però dalla convinzione che sia una messa in atto positiva e funzionale per sé.

Un’altra sostanziale differenza riguarda la consapevolezza (insight) che i due disturbi hanno in espressione. La persona con DOC può avere un insight alto, medio o basso ma comunque si rende conto della disfunzionalità dei suoi pensieri e delle sue azioni. La persona con DOC di personalità invece non si rende conto dell’eccesso comportamentale messo in atto e anzi, pretende che siano gli altri ad adeguarsi al suo delirio di perfezionismo rigido.

Come guarire dal DOC? Cura del Disturbo Ossessivo Compulsivo

Come uscire dal disturbo ossessivo compulsivo dunque? Per poter ridurre, ed eliminare con il tempo, la manifestazione sintomatologica e pervasiva del DOC è necessario prima di tutto avviare una diagnosi che può essere svolta da uno psichiatra attraverso questionari e test come quelli descritti nel precedente paragrafo.

Successivamente, in base al livello di insight (consapevolezza) e di disfunzionalità dato dalle ossessioni e le compulsioni, può essere necessario prescrivere una terapia farmacologica. La terapia psicologica è un punto fondamentale per combattere il DOC, poiché attraverso essa la persona impara a gestire, ridurre ed eliminare i sintomi che non gli permettono di vivere liberamente la propria quotidianità.

Psicoterapia per il DOC: Terapia Cognitivo Comportamentale

Esistono diverse tipologie di terapia per lavorare con persone che presentano un DOC, ma quella che secondo la letteratura scientifica ha maggior numero di risultati efficaci ed efficienti è la Terapia Cognitivo Comportamentale.

La TCC è una forma di psicoterapia che fonda le sue radici di pensiero e azione sull’idea che i problemi emotivi dell’individuo siano influenzati e cambiati, modellati, da ciò che egli pensa e fa nel presente.

Di conseguenza la persona possiede un sistema relazionale tra pensiero, emozione e azione, tre istanze che interagiscono continuamente tra loro creando circolo virtuosi e viziosi.

Il terapeuta TCC aiuta l’individuo a trovare strategie alternative riguardo quello che può render più adeguato il pensiero e quindi il comportamento dell’individuo al fine da non essere più schiavo di ossessioni non costruite volontariamente.

Altri Approcci per Guarire dal Disturbo Ossessivo Compulsivo

Oltre alla TCC, in modo integrato o anche autonomamente, esistono altri approcci terapeutici e strumenti che possono aiutare la persona con disturbo ossessivo compulsivo a gestire meglio i sintomi al fine di eliminarli.

Mindfulness

La mindfulness è definita dal suo fondatore, Jon Kabat-zinn, come una attenzione acuta, intenzionale, riferita al qui ed ora, quindi al presente, senza che ci siano giudizi in merito.

In un recente studio è stato osservato come la mindfulness possa essere utile nel trattamento di DOC in modo tale da non appesantire la terapia e quindi evitare o ridurre possibili abbandoni.

Quello che viene svolto durante il trattamento riguarda un aumento di consapevolezza nei confronti del proprio corpo che possa essere svolto da un punto di vista emotivo, di pensiero e di comportamento ma che deve essere messo in atto senza che ci sia un giudizio alla base. Il giudizio sospeso, quindi non presente, non fa altro che agevolare sia l’accettazione del pensiero e azione disfunzionale e quindi ridurre lo stato di ansia alla base dell’ossessione per concentrarsi su un pensiero alternativo che riduca quello ossessivo (con conseguente compulsione).

EMDR

Un’altro approccio utilizzato nella cura del disturbo ossessivo compulsivo è l’EMDR.

L’EMDR è un approccio psicologico basato sul trattamento del trauma e di problematiche correlate a stress traumatico. Quello che viene fatto è orientare l’attenzione sul ricordo traumatico dell’individuo per poi, attraverso movimenti oculari, strumenti e metodologia di stimolo, ridurre e quindi eliminare le conseguenze che il ricordo traumatico ha comportato.

Uno studio svolto nel 2011 ha dimostrato come, in un campione di persone divise in terapia con un farmaco e terapia con EMDR, il secondo sia risultato più efficace in termini di miglioramento dei sintomi DOC.

Per approfondire leggi anche il nostro articolo su come uscire dal disturbo ossessivo compulsivo.

paziente con disturbo ossessivo compulsivo

Terapia Farmacologica per il Disturbo Ossessivo Compulsivo

Nella cura farmacologica del disturbo ossessivo compulsivo, i farmaci più utilizzati sono sicuramente l’antidepressivo triciclico Clomipramina e gli inibitori selettivi della ricaptazione di serotonina (SSRI). Questi farmaci agiscono inibendo appunto la ricaptazione della serotonina per agevolare la concentrazione dell’individuo a livello cerebrale.

La loro efficacia e quindi la risposta sull’organismo è stimata in un tempo che intercorre lungo un massimo di 3 mesi, periodo in cui si evidenzia un abbassamento del livello di ansia e un aumento di concentrazione cerebrale.

Tutti i farmaci che possono essere utili, insieme ad un percorso psicoterapeutico, per la riduzione ed eliminazione del DOC, devono essere prescritti dal medico competente (psichiatra) e soprattutto avere sempre un trattamento continuativo che permetta all’individuo di ridurre gradualmente il farmaco ma sempre sotto supervisione e concordando tutto con il professionista. Ridurre, o aumentare un farmaco senza il consulto del professionista può comportare effetti collaterali come: insonnia, irrequietezza, sintomi influenzali.

Non tutti i pazienti rispondono tuttavia alla terapia farmacologica, che pure è un valido aiuto alla cura dal disturbo ossessivo compulsivo: per questo per guarire dal DOC è sempre consigliata la terapia psicologica.

Bibliografia e Link Utili

Nazari H., Momeni N., Jariani M., & Tarrahi MJ. (2011); “Comparison of eye movement desensitization and reprocessing with citalopram in treatment of obsessive-compulsive disorder. International Journal of Psychiatry in Clinical Practice, 15(4): 270–274. DOI: 10.3109/13651501.2011.590210”; Epub; 2011-3 agosto.

Melli, G. (2018). Vincere le ossessioni. Capire e affrontare il Disturbo Ossessivo-Compulsivo. Trento: Centro Studi Erickson.

DSM 5- Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali; American Psychiatric Association; Cortina Editore; 2014

Mancini, F., & Perdighe, C. (2005). Il disturbo ossessivo-compulsivo. Manuale di Psicoterapia Cognitiva (Seconda Edizione). Bollati Boringhieri Editore, Torino.

Mancini, F. (2001). Un modello cognitivo del disturbo ossessivo-compulsivo. Psicoterapia22(23), 43-60.

https://www.apc.it/articoli-divulgativi/i-10-tipi-di-ossessioni-piu-comuni/

https://www.rivistadipsichiatria.it/archivio/1139/articoli/12553/

https://www.stateofmind.it/2016/03/mindfulness-con-disturbo-ossessivo-compulsivo/ 

https://www.apc.it/disturbi/adulto/disturbo-ossessivo-compulsivo/disturbo-ossessivo-compulsivo/ 

https://www.psicoterapiascientifica.it/test-disturbo-ossessivo-compulsivo/ 

 

Dott. Damiano Colamonico
Dott. Damiano Colamonico
Sono il Dott. Damiano Colamonico, psicologo a Torino ad orientamento Cognitivo Comportamentale. Esperto dei principali approcci in campo di neuroscienze, psicologia cognitiva e neuropsicologia, dirigo il Centro Clinico “StudioColamonico” a Torino e Chieri dove, insieme ai miei collaboratori, mi occupo di riabilitazione e trattamento dei principali disturbi della sfera psicologica. Attraverso i miei studi in tecniche cognitivo comportamentali presso l'istituto Watson di Torino ho appreso le più efficaci strategie di intervento per la riabilitazione dei più comuni disturbi mentali e della sofferenza psicologica.

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