Disturbo Ossessivo Compulsivo in Età Evolutiva

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ragazza affetta da doc in adolescenza

Disturbo Ossessivo Compulsivo in Adolescenza: Diagnosi, Cause e Trattamento

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) in età evolutiva tende a manifestarsi più frequentemente tra i 9 ed i 12 anni, ed affligge molti ragazzi nel periodo dell’adolescenza: si attesta che nel 15% dei casi di DOC, i sintomi si siano manifestati intorno ai 10 anni e che il 2-3% della popolazione adolescente sia affetta da Disturbo Ossessivo Compulsivo. Il DOC è un disturbo caratterizzato da ossessioni e compulsioni che diventano invalidanti, causando problematiche nel funzionamento sociale, relazionale e lavorativo dell’individuo. Negli adolescenti, il DOC può essere ascrivibile alle cause più disparate, tra cui trauma e situazioni famigliari disfunzionali. In questo articolo delineerò i tratti salienti del DOC in età evolutiva, oltre che il trattamento di psicoterapia ideale per uscirne.

doc in età evolutiva porta sviluppo di compulsioni

Cos’è il DOC?

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo fa parte dei Disturbi Ossessivo Compulsivi classificati all’interno del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali. (DSM-5)

Il DOC è caratterizzato da un insieme di ossessioni e compulsioni che minano la salute psicofisica dell’individuo e comportano un peggioramento dello stato di salute sia da un punto di vista individuale, che relazionale e sociale.

Nello specifico, le ossessioni sono immagini, pensieri, idee, fantasie dal carattere intrusivo, angosciante e disturbante, ritenuti dalla persona che ne soffre impossibili da gestire e che inevitabilmente compromettono la quotidianità, generando stati di ansia e senso di perdita di controllo. Per poter mediare lo stato di ansia e di angoscia dato dalle ossessioni e così neutralizzarle, l’individuo mette in atto le compulsioni: comportamenti, atteggiamenti, azioni, rituali finalizzati ad abbassare la soglia dell’ansia e della paura vissuta a causa delle ossessioni. L’attuazione di queste compulsioni, al contrario, diventa invalidante per l’individuo, e provoca disagio, compromette lo svolgimento di azioni quotidiane, aumenta gli stati d’ansia: puoi approfondire l’argomento nell’articolo di blog dedicato alle manie e al DOC.

 

DOC in Età Evolutiva

L’età d’esordio del DOC può coinvolgere anche la fase dello sviluppo dell’individuo e quindi aggirarsi intorno ai 9-11 anni. Nel caso di DOC in età evolutiva, e in adolescenza, i sintomi sono simili a quelli osservabili nel DOC negli adulti, ma la difficoltà si osserva nella diagnosi, prima di tutto perché è frequente osservare comportamenti ripetitivi da parte dei bambini durante la loro crescita (guardare sempre lo stesso film, leggere sempre lo stesso libro), comportamenti normali ed utili per abituarsi ad una determinata attività, che rispondono al bisogno di essere in controllo e gestire le paure, ad esempio, ma che quindi condizionano l’osservazione e la diagnosi di un disturbo. In secondo luogo si assiste spesso ad una negazione, da parte dell’infante, dei propri impulsi ossessivi e compulsivi e quindi ad atteggiamenti di omissione del comportamento stesso e dei pensieri intrusivi messi in atto per mediare i sentimenti di vergogna che accompagnano il bambino. Questa omissione incrementa inevitabilmente la difficoltà di osservazione del disturbo da parte dei genitori e, di conseguenza, la difficoltà di diagnosi da parte degli esperti, al punto di osservare come conseguenza una esacerbazione della sintomatologia.

adolescenti affetti da doc

Come si Manifesta il Disturbo Ossessivo Compulsivo negli Adolescenti?

I sintomi ascrivibili alla manifestazione del disturbo per i bambini e gli adolescenti possono essere differenti da infante ad infante e possono riguardare anche la personalità dell’individuo, la sua storia familiare, le esperienze vissute e i possibili traumi subiti.

In molti casi i bambini e gli adolescenti sono consapevoli dell’ inutilità della messa in atto delle compulsioni e della difficoltà di gestione delle ossessioni deliranti, proprio per questo motivo la paura di essere giudicati e non compresi porta loro ad omettere le emozioni ed i vissuti che hanno.

L’ossessione e la conseguente compulsione sono atteggiamenti e azioni non gestibili dal bambino/adolescente, di conseguenza difficili da governare e fagocitanti sia da un punto di vista psicologico che sociale e di gestione della propria quotidianità.

Le più frequenti ossessioni subite dal bambino e dall’adolescente sono:

Ossessioni e Compulsioni in Età Evolutiva

Per comprendere al meglio come si possa manifestare il DOC in bambini ed adolescenti, è utile riportare un esempio.

Un esempio da poter prendere in considerazione può riguardare il DOC in ambienti scolastici. Il DOC può manifestarsi ad esempio nei confronti di un compito in classe da preparare per un adolescente, di un compito da svolgere a casa da parte di un bambino che frequenta le scuole elementari, di una interrogazione da sostenere da parte di un ragazzino che frequenta le scuole medie.

Durante lo svolgimento del compito, il bambino e/o l’adolescente può provare un’ossessione e quindi essere governato da pensieri intrusivi circa la scrittura perfettamente simmetrica ed ordinata, la perfezione delle lettere utilizzate, che devono essere tutte di egual misura e tutte uguali, l’ossessione per l’ordine da tenere sulla scrivania di casa o sul banco a scuola.

La percezione di pericolo che il bambino/adolescente percepisce è: le cose potrebbero non andare a buon fine, mi potrebbe succedere qualcosa di negativo se non sono abbastanza bravo nel compito, potrei deludere così tanto i miei genitori, il/la maestro/a, il/la docente da essere espulso da scuola. Come si può immaginare, l’emozione principale è la paura, l’ansia, la minaccia di non “sopravvivere” ad un determinato compito da portare a termine (approfondisci l’argomento nel nostro articolo sul ruolo dell’ansia nel DOC).

Per monitorare e ridurre la percezione di minaccia, il bambino/adolescente metterà in atto le compulsioni attraverso, ad esempio, la precisione meticolosa nel mettere in ordine la scrivania, il controllo continuo che tutto sia a posto, le varie cancellazioni di parole, lettere, numeri scritti in modo inadeguati ai propri occhi, i compiti e le consegne rifatti, riscritti con conseguente perdita di tempo e di energia e con un risultato che non sarà mai soddisfacente per sé e che non ridurrà mai del tutto la percezione di minaccia che egli ha.

Le ossessioni più frequenti in età evolutiva riguardano dunque l’ordine e la simmetria, lo sporco, la contaminazione, il dubbio (di aver chiuso la porta, ad esempio, di avere un oggetto con sè), di arrecare un danno a qualcosa o qualcuno, di fare qualcosa di sbagliato. A questi seguono compulsioni principalmente di verifica, di ripetizione e di pulizia ed ordine.

I bambini e gli adolescenti affetti da DOC tendono ad essere perfezionisti e meticolosi, a voler compiacere gli altri e spesso ad evitare situazioni sociali, per timore di non sentirsi in controllo. In loro cresce in forte senso d’ansia e sensazioni depressive di inadeguatezza.

Per approfondire leggi anche l’articolo sul DOC nei bambini.

ragazzo con doc in età evolutiva

Quando si tratta di DOC?

Come accennato in precedenza, è necessario distinguere in modo inequivocabile la diagnosi di Disturbo Ossessivo Compulsivo in età evolutiva da un normale comportamento stereotipato o “bizzarro” messo in atto dal bambino e/o dall’adolescente dovuto al momento di crescita e di sperimentazione di sé nel mondo.

Un bambino e/o un adolescente che si sperimenta nel mondo per potersi ambientare e per poter padroneggiare se stesso e ciò che lo circonda, potrebbe avere dei comportamenti ripetitivi come utilizzare lo stesso gioco per tutto il giorno, ascoltare la musica in modo continuativo per un adolescente, indossare sempre la stessa maglietta per andare a scuola. Questi atteggiamenti sono indispensabili per costruire una propria identità stabile e sicura soprattutto nella relazione con i pari e nella definizione di sé come altro rispetto alla propria famiglia d’origine.

I comportamenti diventano patologici e quindi procurano difficoltà di gestione nel momento in cui il bambino e/o l’adolescente si sente costretto a doverli mettere in atto, nel momento in cui non sente di scegliere consapevolmente di utilizzare un determinato comportamento governando le proprie ansie in modo sufficientemente adeguato. Per poter comprendere questa sottile ma importante differenza, è indispensabile avere un buon dialogo con il bambino/adolescente e quindi stimolare ed incrementare la sua affidabilità nei confronti dell’adulto.

 

Possibili Cause del DOC in Età Evolutiva e Conseguenze

Le cause alla base della manifestazione sintomatologica del DOC in età evolutiva non sono ancora del tutto chiare ed inequivocabili.

È sicuramente utile sottolineare che ci possono essere delle concause che possono incrementare la possibilità dell’esordio.

Una tra tutte può riguardare cause di natura organica ed in particolare la relazione tra la diagnosi e la presenza di bassi livelli di serotonina, un neurotrasmettitore utile a trasportare segnali al cervello da parte dell’organismo. Questo tipo di impasse è ascrivibile ad una familiarità e quindi ha cause genetiche.

Un’altra possibile causa può essere sicuramente aver subìto un trauma nei confronti di una qualsiasi situazione familiare e/o sociale/relazionale, o di esservi stati esposti. Nel momento in cui la persona subisce un trauma di diverso tipo (un brutto voto a scuola e quindi una brutta figura con i compagni e con i docenti, un incidente domestico che ha procurato ad esempio delle difficoltà di gestione in casa, una malattia infettiva presa in ambienti sociali) è necessario rassicurare il bambino/adolescente circa la risoluzione della situazione e quindi la possibilità di ripristinare un normale equilibrio sociale e personale. Probabilmente, una mancata rassicurazione ed un mancato contenimento da parte dei genitori, non per trascuratezza ma a causa di altri fattori esterni e disturbanti ad esempio, può comportare una manifestazione ossessiva nei confronti del determinato stimolo, che diventerà per l’infante o l’adolescente sempre più disturbante tanto da utilizzare le compulsioni per scacciare via i pensieri intrusivi.

Le conseguenze quindi verteranno su aspetti individuali e sociali. Un ragazzino che teme di essere contagiato avrà difficoltà a passare del tempo con i compagni e gli amici, un bambino che ha paura di non essere abbastanza bravo a scuola non avrà tempo per avere cura delle proprie passioni e per rilassarsi e quindi dedicherà la sua giornata alla ricerca ossessiva della precisione nell’esecuzione dei compiti, compromettendo sia il suo stato di salute psicofisico che le relazioni interpersonali.

ragazzo con ansia per doc età evolutiva

Epidemiologia e Tipi di DOC più Comuni in Adolescenza

Secondo alcuni studi svolti riguardo l’incidenza del DOC in bambini ed adolescenti, la percentuale di presenza del disturbo è ascrivibile intorno all’1% in una età compresa fino ai 12 anni, al 4% in età adolescenziale e quindi dai 13 anni in su. I dati riportati sono importanti ma è necessario prestarci la giusta cautela perché appunto la difficoltà nella stima e nel riconoscimento del disturbo, a causa delle caratteristiche sopra citate, comporta una sottostima del dato reale condizionato dalle omissioni da parte dei bambini e degli adolescenti che convivono on il disturbo. (Leonard et al.,2005).

Un esempio di manifestazione di DOC durante l’adolescenza può essere, ad esempio, l’ossessione nei confronti di azioni quali aver spento la luce nelle stanze, aver chiuso il gas, aver controllato la chiusura delle finestre e della porta di ingresso, tutte azioni che in maniera funzionale diventano abitudinarie per una persona che sta entrando nel mondo degli adulti, ma che se svolte in modo ossessivo e quindi attraverso comportamenti ripetuti e che procurano sofferenza e ansia per il ragazzo, possono destare malessere e difficoltà di gestione di se stesso nel contesto casa.

 

Consigli per la Famiglia e Gestione Scolastica del DOC

L’aspetto più importante da tenere a mente per un genitore che sospetta di avere un bambino/adolescente con DOC, è cercare di intervenire nel minor tempo possibile per appunto aiutare il ragazzino a prevenire l’aspetto di cronicizzazione e quindi di peggioramento del disturbo stesso. La diagnosi precoce è indispensabile per evitare di peggiorare la salute psicofisica del bambino/adolescente e quindi per evitare che il disturbo possa cristallizzarsi e diventare davvero disfunzionale e deleterio per egli.

È indispensabile quindi, prima di tutto cercare più possibile di comunicare con il bambino/adolescente, facendogli capire che ha il completo appoggio dei genitori e quindi la loro rassicurazione e contenimento. Successivamente è utile contattare un esperto del settore (psicologo, psicoterapeuta, neuropsichiatra infantile) per avviare un percorso di sostegno finalizzato alla riduzione della sintomatologia e quindi del disturbo.

 

Trattamento del Disturbo Ossessivo Compulsivo in Età Evolutiva

Il trattamento più efficace per il DOC nei bambini e negli adolescenti è la terapia Cognitivo Comportamentale  (TCC), il trattamento psicologico per il Disturbo Ossessivo Compulsivo. La terapia si struttura attraverso un approfondimento iniziale riguardo il sintomo, l’esordio, le possibili cause e le conseguenze che ne derivano. Quando si parla di bambini piccoli e di preadolescenti potrebbe essere utile invitare i genitori nei primi colloqui per avere informazioni più chiare e dettagliate. Lo psicologo cercherà inoltre di approfondire la storia familiare del fanciullo per comprendere se ci possano essere delle trasmissioni emotivo/comportamentali involontarie da parte della famiglia di origine.

In successione, con compiti, esercizi da svolgere in seduta e a casa, strutturati e personalizzati, lo psicologo aiuterà il bambino o adolescente a riconoscere, imparare a gestire e quindi ridurre i sintomi del disturbo al fine di migliorare la sua qualità di vita personale ed interpersonale.

 

Link Utili e Bibliografia

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Dott. Damiano Colamonico
Dott. Damiano Colamonico
Sono il Dott. Damiano Colamonico, psicologo a Torino ad orientamento Cognitivo Comportamentale. Esperto dei principali approcci in campo di neuroscienze, psicologia cognitiva e neuropsicologia, dirigo il Centro Clinico “StudioColamonico” a Torino e Chieri dove, insieme ai miei collaboratori, mi occupo di riabilitazione e trattamento dei principali disturbi della sfera psicologica. Attraverso i miei studi in tecniche cognitivo comportamentali presso l'istituto Watson di Torino ho appreso le più efficaci strategie di intervento per la riabilitazione dei più comuni disturbi mentali e della sofferenza psicologica.

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