Ossessione per la Pulizia e DOC: Cause, Esordio e Come Guarire

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persona con DOC pulizia ossessionata dal pulire

Disturbo Ossessivo Compulsivo per la Pulizia (Washers and Cleaners): Quando l’Ossessione del Pulito è DOC?

L’ossessione per la pulizia e l’ordine è una delle tipologie di Disturbo Ossessivo Compulsivo più diffuse, meglio conosciuto come DOC di lavaggio e pulizia, o Washers and Cleaners caratterizzato dalla mania e dal bisogno incontrollato di pulire e mettere in ordine luoghi e spazi. Le persone che soffrono di questo disturbo sono terrorizzate dalla paura di contrarre una malattia o risultare infettate o contaminate da germi, batteri o virus, o di infettare gli altri. La mania per la pulizia è identificabile come DOC quando porta all’attuazione di comportamenti ritualistici e ripetuti come pulire la propria casa, i pavimenti e gli oggetti per molte ore. In questo articolo parleremo dei principali sintomi del DOC da pulizia ed ordine, come esso si manifesta e le principali terapie per uscirne.

 

Disturbo Ossessivo Compulsivo per l’Ordine e la Pulizia

Il DOC per la pulizia e l’ordine è un disturbo appartenente alla categoria dei Disturbi Ossessivo Compulsivi.

Spesso capita di aver voglia e/o bisogno di pulire e mettere in ordine una stanza o la propria casa. Ma quando la mania per la pulizia diventa ossessiva e intacca la qualità della vita dell’individuo, si può parlare di Disturbo Ossessivo Compulsivo di Lavaggio e Pulizia.

Per poter meglio comprendere se si sta parlando di una vera e propria ossessione per la pulizia, e dunque disturbo o meno, è necessario tenere a mente diversi fattori, tra cui ad esempio il livello di disagio che la persona prova nel momento in cui non ha le possibilità per pulire e mettere in ordine, il cambiamento del comportamento dell’individuo e quindi delle priorità rispetto al normale funzionamento della vita, la presenza di pensieri intrusivi relativi alle pulizie domestiche e personali, e infine la compromissione delle relazioni interpersonali. Non a caso una persona che soffre di DOC da pulizia non prova piacere e soddisfazione nel fare le pulizie, ma le pulizie non sono altro che compulsioni che si manifestano come conseguenza delle ossessioni di ordine e pulito, volte a scongiurare la contaminazione o l’essere infettati: manie per le pulizie domestiche, manie per la pulizia del corpo, ossessione per la disinfezione degli oggetti con cui si entra in contatto.

Il DOC si struttura infatti in questo modo; è caratterizzato da ossessioni (pensieri, idee, immagini, sogni) intrusive e disturbanti che per essere mediate e per evitare che creino disagio significativo nella vita dell’individuo, vengono gestite in modo fallimentare dalle compulsioni (azioni, comportamenti, agiti). Per saperne di più, puoi leggere l’articolo in cui si specifica cos’è il disturbo ossessivo compulsivo e come si manifesta.

donna con disturbo ossessivo compulsivo per la pulizia

DOC da Ordine e Pulizia: Sintomi e Come si Manifesta

Come definito, la manifestazione del DOC da pulizia è caratterizzata da ossessioni e compulsioni.

In particolare, le ossessioni (pensieri, immagini, idee, impulsi) si presentano come pensieri fissi, intrusivi e costanti contro la volontà della persona e quindi questa non riesce ad avere controllo su di esse. Non avendone controllo, le ossessioni innescano inevitabilmente una forma di ansia (per approfondire, leggi il nostro articolo sul ruolo dell’ansia nel DOC) molto alta che deve necessariamente essere ridotta per poter ripristinare uno stato di equilibrio psicologico; nel caso del DOC per la pulizia, l’ossessione e l’ansia di essere infettati o contaminati o di entrare in contatto con qualcosa di sporco, ma anche l’ansia di non poter effettuare le pulizie secondo i propri standard. L’ansia in questione viene percepita come pericolosa (ad esempio, la paura più grande può essere quella di impazzire) e insistente (l’idea è che se non si mette in atto un’azione per ridurla, come la pulizia certosina della casa, l’ansia diventi persistente e non vada più via).

In questo momento la persona mette in atto le così dette compulsioni (azioni, rituali, comportamenti), manie per la pulizia, come quella di pulire e disinfettare stanze, luoghi ed oggetti, nonché la propria persona. Attraverso questi comportamenti basati sul pulire e mettere in ordine in modo compulsivo e ritualistico, la persona riduce, in un brevissimo tempo, i propri livelli di ansia manifestati a causa delle ossessioni.

Per questo motivo le compulsioni non sono desiderate dall’individuo e anzi, sono disfunzionali poiché ci si sente obbligati a doverle mettere in atto per monitorare l’ansia, e sono percepite dall’individuo stesso affetto da DOC come esagerate ed eccessive e riducono solo momentaneamente la sensazione di ansia e angoscia indotta dall’ossessione per la pulizia. La conseguenza delle compulsioni è infatti una perdita molto alta di energia e di tempo e soprattutto una non riduzione dei livelli di ansia, creando un circolo vizioso senza fine che cronicizza il Disturbo per la pulizia e diventa invalidante, poiché i rituali diventano sempre più complessi e lunghi. Questo circolo vizioso compromette inevitabilmente anche le relazioni dell’individuo con l’esterno, poiché appunto la persona sente di dover mettere in atto le compulsioni al di sopra di qualsiasi altra cosa, riducendo sempre più il proprio tempo da utilizzare per altre attività. Il Disturbo Ossessivo Compulsivo da Pulizia e Lavaggio è associato spesso al DOC da Contaminazione, in cui la paura di essere contagiati e di contrarre malattie sfocia in compulsioni molti simili a quelle del DOC da pulizia, come manie per la pulizia, disinfezione e pulizia della propria persona.

 

Rupofobia e Disturbo Ossessivo Compulsivo per la Pulizia: Ci Sono Differenze?

Una specifica patologia correlata al DOC da pulizia è la Rupofobia.  La rupofobia è la fobia disfunzionale per la sporcizia e in generale per oggetti non puliti e non igienizzati che possono diventare fonti di contaminazione.

Questa paura comporta quindi una manifestazione patologica di ossessioni caratterizzate dalla paura per lo sporco e quindi di una messa in atto di comportamenti compulsivi finalizzati a mediare le ossessioni. I comportamenti possono essere ad esempio: pulire ripetutamente e con rituali definiti la casa, se stessi, alcuni oggetti, ed evitamento di luoghi ed oggetti potenzialmente infetti o contaminati.

La persona che ne soffre riconosce che il proprio comportamento non è razionale ma l’ansia per lo sporco è talmente alta che non gli permette di non mettere in atto i comportamenti compulsivi.

persona con doc da pulizia indossa i guanti

Tipologie di Immagini e Pensieri Ossessivi nel DOC da Pulizia

Per comprendere in modo più approfondito cosa significa sperimentare ossessioni per la pulizia e mettere in atto compulsioni conseguenti ai pensieri intrusivi, riporto un esempio concreto di esperienza disfunzionale.

Una persona che soffre di DOC da pulizia si sveglierebbe con il pensiero intrusivo e fisso di dover tenere casa pulita e quindi di evitare di sporcarla in qualsiasi modo. Questo evitamento ad esempio, potrebbe essere messo in atto non facendo colazione per non sporcare la cucina, lavando il bagno dopo averlo utilizzato anche solo per lavarsi i denti, iniziando a pulire le stanze in cui non sono presenti i familiari, per poi attendere di pulire quelle in cui sono presenti i familiari una volta che si allontanano dalla stanza. È necessario sottolineare che è un disturbo ed è intrusivo perché la messa in atto dei comportamenti riguardanti la pulizia è attiva per mediare l’ansia che la persona ha fin dal risveglio. Di conseguenza non è un’azione piacevole, ma tutto è seguito da sofferenza e disagio per la persona che mette in atto le compulsioni.

In tutto ciò, anche i familiari hanno l’obbligo di seguire delle indicazioni ben precise in casa per evitare più possibile di sporcare. Ad esempio può capitare che il figlio debba fare colazione in un angolo del tavolo con una tovaglia posizionata sul pavimento per evitare che le briciole possano sporcarlo.

Una volta che i familiari vanno via di casa, la persona potrebbe iniziare a mettere in atto i suoi rituali di pulizie sempre uguali, giorno dopo giorno. Ad esempio, inizierebbe a pulire i muri e a spolverare i lampadari, per poi spostare l’attenzione sui mobili e infine sul pavimento con meticolosità ma soprattutto con un protocollo mentale definito e rigido che non può essere modificato. La modifica di esso, per via di qualsiasi imprevisto, può comportare una riattivazione di tutte le attività svolte fino a quel momento, ricominciando di nuovo dall’inizio (lampadari, mobili, ecc. che già sono stati lavati poco prima). È evidente che l’attività di pulizia non è sana ed è dettata da un’ansia che viene mediata, in modo fallimentare, da compulsioni specifiche e debilitanti, campanello d’allarme del Disturbo Ossessivo Compulsivo per la Pulizia.

 

Cause

Le cause alla base dell’esordio del DOC da pulizia possono essere diverse e dipendono dall’ambiente e da fattori individuali e genetici dell’individuo.

Spesso ad esempio, vi è una familiarità con il DOC generico. Può ad esempio essere presente in famiglia una storia di Disturbo Ossessivo Compulsivo che agevola la messa in atto dei comportamenti ripetitivi perché magari sono stati osservati fin da piccoli e che quindi vengono assimilati come comportamenti finalizzati a ridurre ansia e stress, che diventano inevitabilmente patologici e disfunzionali (leggi anche il nostro articolo sul DOC nei bambini).

Una educazione rigida e orientata al perfezionismo e alla pulizia può, inoltre, incrementare l’esordio del disturbo ossessivo per la pulizia in età adulta, attraverso atteggiamenti che durante l’infanzia vengono messi in atto per rispettare le norme educative ma che, in età adulta, possono sfociare in un vero e proprio disturbo. Inoltre, anche una intolleranza per l’incertezza e un senso di responsabilità alto e superiore a quello che può essere sostenuto, può agevolare la manifestazione sintomatica del disturbo.

donna con DOC da ordine e pulizia è afflitta da ansia

Cura del Disturbo Ossessivo Compulsivo da Ordine e Pulizia

Terapia Cognitivo Comportamentale

Come guarire dal DOC per la pulizia? La trattamento che presenta un maggior risultato positivo per il Disturbo Ossessivo Compulsivo da ordine e pulizia è la Terapia Cognitivo Comportamentale.

La terapia è suddivisa in diversi e ben strutturati processi: nelle prime sedute, il terapeuta raccoglie informazioni personali riguardo il paziente, l’insorgenza del sintomo, la modalità di manifestazione, la durata, il livello di consapevolezza dell’individuo nei confronti del sintomo che presenta. L’approfondimento della storia personale e del disturbo del paziente è fondamentale per comprendere come lavorare insieme al paziente per migliorare la sua condizione.

Successivamente lo psicologo aiuta l’individuo a riconoscere la sintomatologia ed affrontarla attraverso la messa in atto di strategie diverse da quelle attuate fino a quel momento (le compulsioni) e più funzionali per la vita della persona. L’obiettivo finale è rendere autonoma la persona nella gestione del sintomo e man mano, nella riduzione dello stesso al fine di migliorare la sua qualità di vita e i suoi rapporti interpersonali.

Terapia Breve

La terapia breve è una dei possibili approcci psicologici per la gestione del sintomo del DOC da pulizia.

Un approccio indicato che può essere utile attraverso la terapia breve nella cura del Disturbo Ossessivo Cmpulsivo da ordine e pulizia è la prescrizione del sintomo. Si chiede al paziente di mettere in atto il sintomo in modo volontario, quindi di pulire e mettere in ordine volutamente, non come risposta alla ossessione precedente. Questa prescrizione è paradossale, poiché appunto affida al paziente la responsabilità di mettere in atto un determinato comportamento, senza che egli possa dare responsabilità alla ossessione. Questo fa sì che la persona prenda coscienza della sua responsabilità nel mettere in atto il comportamento, e dell’inutilità dello stesso per mediare l’ansia. È come se a lungo andare, l’individuo si senta padrone del comportamento stesso e quindi senta di avere la possibilità e il potere di ridurlo, modificarlo, estinguerlo.

 

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Bibliografia e Link Utili

 

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Dott. Damiano Colamonico
Dott. Damiano Colamonico
Sono il Dott. Damiano Colamonico, psicologo a Torino ad orientamento Cognitivo Comportamentale.Esperto dei principali approcci in campo di neuroscienze, psicologia cognitiva e neuropsicologia, dirigo il Centro Clinico “StudioColamonico” a Torino e Chieri dove, insieme ai miei collaboratori, mi occupo di riabilitazione e trattamento dei principali disturbi della sfera psicologica.Attraverso i miei studi in tecniche cognitivo comportamentali presso l'istituto Watson di Torino ho appreso le più efficaci strategie di intervento per la riabilitazione dei più comuni disturbi mentali e della sofferenza psicologica.

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