Quando andare dallo psicologo o psicoterapeuta

persona seduta con problemi di ansia e DOC
Il Ruolo dell’Ansia nel DOC
Ottobre 28, 2019
ragazza dallo psicologo

Quando andare dallo psicologo? E andarci, aiuta realmente? Scopriamolo!

La scelta di rivolgersi a uno psicologo o psicoterapeuta non è da prendere a cuor leggero ed è importante capire quando sia necessario o meno. In questo articolo vedremo quando andare da uno psicologo e perchè farlo.

Quella di andare dallo psicologo – o psicoterapeuta – non è una decisione che viene presa a cuor leggero, così come scegliere lo psicologo o psicoterapeuta giusto. Nella maggior parte dei casi, l’idea di andare da uno specialista per parlare di un problema, di un’emozione insolita o di un evento particolare non ci alletta. Probabilmente abbiamo fatto il possibile per rimuovere il problema, soffocare l’emozione o dimenticare l’evento in questione; perciò il pensiero di doverne parlare ci preoccupa: temiamo che, una volta nominato, quell’elemento di disturbo diventi ancora più potente. Spesso, fatichiamo anche a comprendere di aver bisogno di andare dallo psicologo; pensiamo che, prima o poi, tutto si risolverà. In alcuni casi ciò può verificarsi, ma ricorrere ad uno specialista ci aiuterà a superare prima quella battuta d’arresto in cui siamo incappati e ci fornirà utili strumenti per fronteggiare quelle future.

All’interno di questo articolo ho voluto fare un sunto di quelle che sono le preoccupazioni di molti dei miei pazienti che negli anni ho potuto raccogliere presso il mio studio (sono infatti psicologo a Torino e gestisco uno studio dove affrontiamo le più comuni problematiche). Con tanti abbiamo spesso affrontato l’argomento di quanto sia necessario e quando rivolgersi a uno psicologo. Vediamo quindi alcune delle domande o preoccupazioni più comuni.

Innanzitutto non esiste un’età specifica in cui andare dallo psicologo, ma una riesamina del nostro stile di vita, ci permetterà di capire se necessitiamo di rivolgerci ad uno specialista o meno.

Se ci accorgiamo di provare una tristezza immotivata, di evitare situazioni o luoghi per disagio, o di avvertire un’insolita difficoltà a concentrarci, a sentirci a nostro agio e a svolgere le attività quotidiane, è consigliabile rivolgerci ad un esperto, che potrà aiutarci a chiarirci le idee e ad affrontare meglio la nostra vita.

ragazza triste indecisa se andare dallo psicologo

Andare dallo psicologo aiuta? Dubbi e reticenze comuni

Iniziare una terapia con uno psicologo può aiutarci. Sono diverse le ricerche che hanno dimostrato la validità dell’approccio psicoterapico o psicologico; ma, nonostante questo, l’idea di andare dallo psicologo o psicoterapeuta è ancora impopolare.

Ci sono, infatti, alcuni “miti” ben radicati nella società, che ci portano a dubitare dell’utilità di rivolgersi a questi specialisti.
Di seguito esamineremo alcuni dubbi e pregiudizi che ci fanno desistere dal contattare uno psicologo e, nel limite del possibile, proveremo a disfarcene.

In realtà, le persone che scelgono di recarsi da uno specialista di questo tipo, sono normali e sane. Non sono “matte”, bensì hanno compreso di avere la necessità di confrontarsi con un professionista e hanno stabilito di prendersi cura di sé stessi attraverso un percorso psicologico. Comprendere questo punto è molto importante per chiunque decida di rivolgersi ad uno specialista: molti, infatti, desistono dal farlo per paura di rientrare nella categoria dei “matti”, ma così facendo si privano di un percorso d’aiuto necessario.

2. Siamo fatti così: non si può cambiare.

Nessuno inizia un percorso psicologico se nutre la convinzione di non poter cambiare. L’idea di essere fatti in un certo qual modo e di non poterlo modificare è abbastanza radicata. Basti pensare alle volte in cui abbiamo giustificato qualcuno dicendo: “è fatto così” e allargato le braccia con fare impotente. Ciò che ci è sfuggito, però, è che quell’espressione serve a chiarire la nostra impossibilità di cambiare un’altra persona, non noi. Tutti noi abbiamo la facoltà di cambiare noi stessi, sviluppando potenzialità e competenze; ed aiutarci in questo percorso è il compito dello psicologo.

3. Lo psicologo capirà il mio dolore, pur non avendolo provato?

Seppur lecito, questo dubbio va risolto il prima possibile. Se tollerato, può condurre una persona a chiudersi in sé e nel proprio dolore. All’inizio di un percorso con uno specialista occorre avere una buona dose di fiducia nei suoi confronti; il nostro psicologo è pronto a comprenderci, se non capirà le nostre parole, ci chiederà di spiegare, ma alla fine comprenderà come ci sentiamo.

4. Parlare con uno psicologo non serve se abbiamo un buon amico.

Molti sottovalutano la professionalità dello psicologo, equiparando il suo intervento ad una chiacchierata con un amico, e scelgono di rivolgersi a quest’ultimo. Non è una scelta saggia, poiché lo psicologo è in grado di utilizzare metodi specifici per alleviare la sofferenza psichica, mentre un amico no. Inoltre, lo specialista, essendo un estraneo, ha la possibilità di valutare la situazione razionalmente, senza coinvolgimenti emotivi.

Invece che andare dallo psicologo, a volte, può essere più indicato rivolgersi ad uno psichiatra (abbiamo visto la differenza tra psicologo e psichiatra in un altro articolo precedente). Le figure dei due specialisti non sono affatto interscambiabili. Lo psichiatra è laureato in medicina ed ha svolto una scuola di specializzazione in psichiatria; ha anche la facoltà, dunque, di prescrivere farmaci.

Ha ricevuto una preparazione adeguata a trattare tutte le problematiche psichiche, a partire dalle difficoltà di inserimento nel contesto scolastico o lavorativo, fino ad arrivare alla schizofrenia e ai disturbi comportamentali.

La sua presenza è assolutamente indispensabile nei casi di depressioni conclamate, disturbo bipolare, abuso di sostanze e in tutti i casi in cui si presentino più disturbi psichiatrici contemporaneamente. Inoltre, egli interviene quando vi sono sentimenti di inadeguatezza e idee o atteggiamenti autolesivi.

ragazzo triste

I motivi per cui le persone decidono di andare dallo psicologo sono svariati e differiscono anche in base all’età della persona e all’ambiente sociale da cui proviene.

Tra le problematiche più comuni per cui viene richiesto un intervento psicologico, troviamo:

  • Ansia e panico. L’ansia è una caratteristica sempre più diffusa e ha manifestazioni differenti da persona a persona; può presentarsi come ansia generalizzata, ma anche in sottotipi più specifici, come ad esempio l’ansia da abbandono, da lavoro, sociale. Spesso si trasforma in quella che viene chiamata disturbo da attacchi di panico (DAP) o può sfociare nella manifestazione di attacchi di panico durante la giornata, o persino notturni.
  • Problemi di relazione e amore. Ferite d’amore, divorzi, delusioni, mancanza d’amore sono fattori che convincono sempre più persone a rivolgersi ad uno specialista per ritrovare il benessere perduto.
  • Depressione. La depressione colpisce una percentuale tra il 10 e il 15% della popolazione; è una patologia frequente, perciò non stupisce che la sua presenza sia una delle principali motivazioni che spinge a recarsi dallo psicologo.
  • Problemi di autostima. Con ciò intendiamo la mancanza di rispetto per noi stessi (bassa autostima) ma anche l’incapacità di vedere i propri errori (autostima ipertrofica).
  • Ossessioni. Cioè pensieri ricorrenti e irragionevoli che causano ansia e interferiscono con la vita quotidiana del soggetto. In questo caso si parla quindi di DOC o disturbo ossessivo compulsivo. Si tratta di una patologia diffusa e spesso fraintesa, ma molto importante perchè inficia la quotidianità di chi ne soffre. Ne esistono di diversi tipi – e ne abbiamo spesso parlato all’interno nel blog; vedi ad esempio gli articoli sul doc sessuale e quello omosessuale, o sul doc da accumulo… – e terapia ad hoc come il trattamento cognitivo comportamentale.

Qualunque sia il motivo per cui abbiamo scelto di andare dallo psicologo, dobbiamo avere fiducia che    questo percorso, anche se all’inizio può sembrare spaventoso, ci porterà a crescere personalmente e a ritrovare il nostro benessere.

 

Approfondimenti utili

Quando cambiare psicologo o psicoterapeuta

Come scegliere lo psicologo giusto per noi

 

 

Dott. Damiano Colamonico
Dott. Damiano Colamonico
Sono il Dott. Damiano Colamonico, psicologo a Torino ad orientamento Cognitivo Comportamentale.Esperto dei principali approcci in campo di neuroscienze, psicologia cognitiva e neuropsicologia, dirigo il Centro Clinico “StudioColamonico” a Torino e Chieri dove, insieme ai miei collaboratori, mi occupo di riabilitazione e trattamento dei principali disturbi della sfera psicologica.Attraverso i miei studi in tecniche cognitivo comportamentali presso l'istituto Watson di Torino ho appreso le più efficaci strategie di intervento per la riabilitazione dei più comuni disturbi mentali e della sofferenza psicologica.

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