Ossessione d’Amore: Sintomi e Come Uscirne

Home Blog Ossessione d’Amore: Sintomi e Come Uscirne
Ossessione d’Amore: Sintomi e Come Uscirne

Ossessione d’amore e amori impossibili: come superare l’ossessione per una persona

Quando siamo coinvolti in una relazione intima e proviamo un sentimento, i nostri pensieri ruotano attorno al nostro partner. Questo comportamento, comune a tutti in fase di innamoramento, può, però, essere caratterizzato da pensieri ossessivi e fissazioni nei confronti del partner, persistere anche quando una relazione è terminata o ruotare attorno ad un amore non corrisposto. In questi casi si parla di ossessione d’amore. L’articolo spiegherà più nel dettaglio in cosa consiste una ossessione amorosa, quali sono i segnali a cui porre attenzione e come poter intervenire.

ragazza con ossessione d'amore siede su una gradinata accanto al ragazzo oggetto della sua ossessione

Ossessione d’amore: Definizione

L’ossessione amorosa può essere definita come una condizione psicologica in cui le attenzioni rivolte verso il partner risultano eccessive ed intrusive, spesso rendono difficile portare a termine le attività quotidiane e causano disagio. Essa si insinua gradualmente nelle mente di chi, innamorato, inizia a provare paure, accompagnate da pensieri fissi; la ricorsività di tali pensieri fa si che ciò che sembra iniziare come dei pensieri normali da rivolgere al proprio partner diventi una vera e propria ossessione, impossibile da sopprimere.

Le ossessioni, infatti, consistono in quei pensieri disfunzionali e ripetitivi che generano ansia e paura e che possono essere legati a svariate situazioni o eventi. Tra questi, sicuramente tra le più comuni, vi è la sfera delle relazioni (ne abbiamo parlato nell’articolo sul DOC da relazione). In questa cornice si inseriscono tutti quei pensieri, sentimenti ed emozioni su cui non si riesce ad agire un vero e proprio controllo, riferiti alla propria relazione o al partner.

Le ossessioni amorose che riguardano la sfera affettiva inoltre si possono presentare in modo diverso. Ad esempio possono riguardare una relazione del presente, ma anche una relazione del passato, o persino un amore non corrisposto, che si configura nell’ossessione come un “amore impossibile”. Possono poi riguardare solamente il partner, come nei casi in cui il fulcro delle ossessioni riguarda caratteristiche proprie della sua persona, oppure la relazione con il partner nella sua globalità, quando i pensieri e le preoccupazioni sono legati alla bontà o alla stabilità del rapporto.

Le sfumature che caratterizzano l’ossessione d’amore sono molteplici, andando dalla ricerca continua di affetto e contatto a fantasie sulla persona amata, propri di una dipendenza affettiva vera e propria, fino a comportamenti eccessivi che possono comportare danni a se stessi e agli altri.

Chi sperimenta una ossessione amorosa vede la propria vita cambiare: le preoccupazioni e il disagio connessi ai pensieri angosciosi intrudono nella quotidianità rendendo difficile anche portare a termine le consuete attività (es. terminare un lavoro, fare la spesa). In questa situazione non è insolito provare un senso di sopraffazione proprio perché tutto viene percepito come incontrollabile e potenzialmente a rischio. Da non sottovalutare è ovviamente l’impatto che un’ossessione d’amore ha sull’equilibrio psicofisico di chi la esperisce.

A differenza di pensieri ossessivi in generale, purtroppo quando si parla di ossessione d’amore le implicazioni non ricadono esclusivamente su chi avverte tali pensieri e stati ansiosi, ma anche sul partner: la consapevolezza che il proprio compagno/a sia in continuo stato di allerta e manifesti comportamenti anomali certamente mina anche il benessere di chi è ”oggetto” di tale ossessione.

Talvolta il fatto di essere così tanto coinvolti dalla relazione e dal sentimento provato nei confronti del partner viene inteso come simbolo dell’amore stesso, seguendo un’equazione del tipo “tanto più i miei pensieri e le mie attenzioni sono rivolte al partner tanto più il mio sentimento è forte”. Si rende necessario, però, chiarire che si tratta di una supposizione errata e infondata: l’amore non è maggiore o più intenso quando sono presenti questi pensieri. L’ossessione amorosa, infatti, poco ha a che fare con l’amore e molto di più con un personale atteggiamento relazionale di tipo disfuzionale.

Un emblema di queste dinamiche relazionali patologiche e dell’ossessione d’amore è il film cult “Attrazione fatale”, in cui un uomo sposato ha una breve relazione con una donna che però poi diventa ossessionata da lui, arrivando al punto di perseguitare lui e la sua famiglia. Ma gli esempi sono molti altri, da “Ossessione d’Amore”, film del 1989, fino ad arrivare ai nostri giorni, la serie tv “You” è molto esplicativa, sebbene in chiave romanzata e volutamente esasperata, di cosa voglia dire pensare sempre ad una persona e cosa le ossessioni amorose possano portare a fare.

Vediamo ora come le ossessioni d’amore vengono inquadrate in psicologia, con un focus sulla dipendenza affettiva e sul DOC da relazione.

Ossessione d’amore e dipendenza affettiva

L’ossessione amorosa spesso si presenta in soggetti che sviluppano una dipendenza affettiva. Lo psichiatra Reynaud definì la dipendenza affettiva come un modello disadattivo di relazione che porta ad un disagio clinicamente significativo. 

Qualche anno dopo, nel “Il Dizionario di psicologia” di U. Galimberti la dipendenza affettiva viene come descritta come “una modalità relazionale in cui un soggetto si rivolge continuamente agli altri per essere aiutato, guidato e sostenuto. L’individuo dipendente, avendo una scarsa fiducia in se stesso, fonda la propria autostima sulla rassicurazione, sull’approvazione altrui”.

La dipendenza affettiva, love addiction o affective addiction, presenta molte caratteristiche in comune con le dipendenze da sostanze o da altri oggetti (ad esempio la dipendenza da cellulare) come il benessere percepito solo se vi è vicinanza e prossimità con il partner. La differenza significativa è che questa forma di dipendenza viene sviluppata nei confronti di una persona verso la quale vengono dedicate tutte le attenzioni e i pensieri. 

Le persone che vivono una dipendenza affettiva, dominati da un’ossessione d’amore, tendono a richiedere continue attenzioni e conferme, al fine di sentirsi più sicure e forti, combattendo così l’impotenza, il disagio, il vuoto affettivo che percepiscono.

La dipendenza affettiva è quindi una condizione di assoluta dedizione all’altro, che determina la progressiva riduzione dei propri spazi d’indipendenza e implica il disinteresse per tutto quanto non riguardi l’oggetto d’amore e la chiusura nel rapporto di coppia. Chi soffre di questa forma di dipendenza vive come “pericolo” ogni altro rapporto ed è ossessionato dall’idea di perdere il partner.

Ossessione d’amore e amori impossibili

Uno degli aspetti caratteristici dell’ossessione amorosa sta nel fatto che vi sia una certa fissazione nei confronti del partner che però si rivela del tutto aprioristica. Anche quando l’oggetto d’amore esplicita la sua volontà nel concludere la relazione o quando il rapporto è giunto al termine, i pensieri e le attenzioni ossessive verso di lui non si esauriscono affatto, anzi potrebbero incrementare.

Questo accade perché le ossessioni relative al partner o alla relazione si sviluppano proprio durante quelle tipologie di relazioni che appaiono complicate, contorte e che spesso giungono ad un brutto epilogo. Sono i cosiddetti amori impossibili, quelli in cui non vi è reciprocità del sentimento. Chi sviluppa un’ossessione d’amore in questo caso specifico non accetta che l’altro non voglia o non possa intrattenere una relazione e questo genera pesanti conseguenze. Ciò che spesso accade è che si presentino difficoltà a razionalizzare i motivi per i quali la relazione non è iniziata. Non di rado, infatti, chi ha un’ossessione, per evitare di confrontarsi con la delusione, si crea delle spiegazioni irrazionali a riguardo, piuttosto che ammettere che quello nella propria testa è semplicemente un amore non corrisposto. È così che si instillano quella serie di pensieri ossessivi d’amore, ricorrenti e intrusivi, relativi alla persona amata e alla relazione.

Il rifiuto o l’impossibilità di vicinanza emotiva con l’oggetto d’amore, per chi ama, provoca una condizione di continua frustrazione e ambivalenza di emozioni, dalla rabbia alla profonda tristezza. 

Colui il quale riceve con insistenza attenzioni non gradite non è esente dalle implicazioni che un’ossessione d’amore comporta: potrebbe sentirsi sotto pressione e potrebbe provare sentimenti quali paura o addirittura senso di colpa per non aver aderito ad una richiesta di amore e affetto.

Ossessione d’amore e DOC da relazione

Le ossessioni amorose possono essere così frequenti da diventare un disturbo patologico. Si parla di Disturbo Ossessivo-Compulsivo da relazione (R-DOC). Sebbene non sia annoverato nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali DSM-5, la comunità scientifica è unanime nell’asserire la necessità di approfondire sempre più i sintomi e le caratteristiche di questa condizione psicologica.

Il DOC da relazione comporta preoccupazioni e dubbi incentrati sui propri sentimenti nei confronti di un partner di relazione, sui sentimenti del partner nei propri confronti e sulla bontà dell’esperienza relazionale. I sintomi di tale disturbo includono, inoltre, una vasta gamma di comportamenti compulsivi come il controllo ripetuto (ad esempio, dei propri sentimenti), confronti (ad esempio, delle caratteristiche dei partner con quelle di altri potenziali partner), la neutralizzazione (ad esempio, la visualizzazione dell’essere felici insieme) e la ricerca di rassicurazioni. 

Le ossessioni e i comportamenti compulsivi associati portano a grave disagio personale e relazionale e spesso compromettono il funzionamento nelle aree sociali, lavorative o in altre importanti aree della vita degli individui.

Un aspetto interessante dei pazienti che sviluppano un DOC da relazione è che dal punto di vista cognitivo sviluppano credenze disadattative, come la sopravvalutazione della minaccia, senso di responsabilità esasperato, totale intolleranza all’incertezza e il perfezionismo, tutti aspetti che aumentano la probabilità di valutazioni catastrofiche di esperienze comuni.

due omini di carta di cui uno ha un cuore disegnato a rappresentare un'ossessione d'amore non corrisposto

Amore o Ossessione? Come riconoscere un’ossessione d’amore

Per riconoscere un’ossessione amorosa o una dipendenza affettiva è importante ricordare che ciò che fa la differenza tra l’amore e l’ossessione amorosa è sicuramente la qualità della relazione. Un amore maturo, in psicologia, viene inteso come una relazione caratterizzata da elementi quali il bisogno di vicinanza, disponibilità a donarsi all’altro, romanticismo e reciproca compagnia. Le relazioni d’amore mature forniscono un ambiente di crescita: durante tale relazione ogni partner raggiunge una maggiore conoscenza di sé, autostima e benessere mentale che consente un attaccamento relazionale ancora più maturo.

L’ossessione amorosa si consuma, al contrario, in un amore immaturo, che appare quasi adolescenziale, proprio per alcune caratteristiche distintive, prima fra tutte la relazione che è vissuta come totalizzante. Altre caratteristiche sono la mancanza di fiducia nei confronti del partner, un atteggiamento ipercontrollante che permea le intere giornate, fino al compimento di comportamenti fuori controllo. 

Non costituendo le ossessioni amorose una categoria diagnostica precisa, non esistono dei test specifici. Uno psicologo esperto però, oltre al colloquio clinico, potrebbe avvalersi di test per le ossessioni amorose come l’Adult Attachment Interview per raccogliere informazioni sullo stile di attaccamento acquisito dal paziente o come il Love Addiction Inventory, un questionario di nuova generazione che indaga la presenza di dipendenza affettiva, dimensione strettamente connessa alle ossessioni d’amore.

Ossessione d’amore: sintomi e come si manifesta

Ma come fare per identificare un’ossessione d’amore? Ci sono alcuni sintomi ai quali fare maggiormente attenzione. Certamente le persone che hanno un’ossessione amorosa rivolgono tutte le loro attenzioni al partner e al rapporto con lo stesso; è, inoltre, molto probabile che sperimentino paure e preoccupazioni inerenti alla relazione che stanno vivendo ed hanno bisogno di essere continuamente rassicurati a causa della dipendenza che spesso sviluppano nei confronti del partner.

I sintomi più comuni delle ossessioni amorose sono:

  • Paura di perdere la persona amata
  • Ansia da separazione
  • Gelosia eccessiva e possessività
  • Dipendenza affettiva
  • Idealizzazione del partner
  • Annullamento della propria persona e dei propri bisogni
  • Ricerca di fusionalità con la persona amata, cancellando i confini tra sé e l’altro
  • Scarsa tolleranza dell’assenza dell’altro

Amore ossessivo: quali sono le cause delle ossessioni amorose?

Da ricercare tra le cause principali delle ossessioni amorose è sicuramente la presenza di esperienze negative durante l’infanzia o l’adolescenza. Eventi come abbandono infantile, traumi o abusi comportano un mancato attaccamento sicuro, quello stile relazionale che impariamo a contatto con le primissime figure significative, ovvero i genitori, che anche in età adulta ci permette di essere in una relazione di qualità con gli altri, di saper condividere e ricercare vicinanza emotiva, ma anche di poter essere individui singoli in esplorazione del mondo. Quando le figure di riferimento sono indisponibili o non sufficientemente sincronizzate con i bisogni dei piccoli, i bambini sviluppano un attaccamento insicuro, che in età adulta si traduce in difficoltà relazionali tra cui le ossessioni amorose, alla base delle quali vi è spesso la dimensione di dipendenza.

Insufficienti livelli di autostima, altresì, si rivelano una componente che può condizionare i nostri atteggiamenti e stili relazionali. È, infatti, possibile che chi sviluppa una ossessione d’amore si percepisca come inadeguato e non meritevole di amore e che proprio a causa questi sentimenti autosvalutanti emergono paure e timori, a volte irrazionali, nei confronti del partner.

Anche relazioni passate, se terminate a causa di tradimenti o delusioni, possono far si che i futuri rapporti vengano investiti di pensieri ossessivi e comportamenti volti al controllo e alla ricerca di attenzioni.

Fattore di rischio da considerare è anche la presenza di disturbi preesistenti, già diagnosticati, come il Disturbo Ossessivo-Compulsivo, il Disturbo Post-Traumatico da Stress o i Disturbi di Personalità Dipendente o Borderline.

Infine le ossessioni d’amore potrebbero rivelarsi espressione del non voler vivere davvero una relazione. D’altronde le ossessioni, quando riguardano partner del passato o persone amate con cui però non è mai stato intrapreso alcun tipo di rapporto, possono proteggere dal mettersi in gioco. Da questo punto di vista, infatti, le ossessioni d’amore possono essere intese come un meccanismo di difesa tale per cui è più comodo rimanere in una relazione inesistente, senza quindi avere la possibilità di confrontarsi con un partner reale e con le parti di sé che è necessario smuovere quando si intraprende una relazione intima.

uomo con ossessione amorosa siede sul divano con le mani giunte in preoccupazione

Conseguenze delle ossessioni d’amore

Anche se le loro origini sono spesso da ritrovare nei primi anni di vita, le ossessioni d’amore portano con sé una serie di conseguenze anche e soprattutto nell’età adulta.

Chi vive un amore ossessivo, infatti, è talmente immerso nella relazione e focalizzato sul partner che perde di vista la propria vita. Questo comporta una compromissione del funzionamento della persona nella sfera lavorativa, relazionale e sociale: il partner e la relazione prosciugano tutte le risorse e pertanto si incontrano severe difficoltà nel portare a termine tutte le altre attività della giornata, dal lavoro ad un incontro con amici o familiari.

Dal punto di vista psicologico le implicazioni sono molteplici, in quanto il disagio può esprimersi con una costellazione di sintomi molto vari. Solitamente le ossessioni intrudono prettamente nella vita di chi le sperimenta, ma le ossessioni d’amore rappresentano una eccezione alla regola. Anche la vita di chi è oggetto delle ossessioni d’amore subisce un vero e proprio scossone emotivo. Ricevere continue attenzioni, essere costantemente controllato può provocare emozioni negative quali rabbia e paura intense.

Inoltre quando le ossessioni amorose diventano eccessive possono portare ad agiti estremi: ne è un esempio lo stalking. In questi casi la persona amata viene tormentata da infinite telefonate, messaggi fino ad essere seguita nei suoi spostamenti. Il carico emotivo di tale condizione, compresa la percezione di pericolo esperita, può causare, pertanto, profondo malessere psicologico.

Come affrontare le ossessioni in amore?

Come uscire da un’ossessione d’amore? Il disagio psicologico di chi ha una ossessione amorosa è invalidante. Nello specifico i pensieri ossessivi e i comportamenti, sebbene finalizzati alla ricerca di rassicurazioni e al bisogno di controllo, soprattutto se protratti nel tempo, diventano egodistonici, termine psicologico che indica una condizione in cui i propri pensieri causano malessere.

Il primo passo per superare l’ossessione d’amore è quello di essere consapevoli del fatto che la relazione ha aspetti disfunzionali. Si rende perciò importante non negare i campanelli d’allarme: ignorare i segnali per non riconoscere tale condizione patologica e non entrare a contatto con la sofferenza non porterà a stare meglio. 

Una volta riconosciuto che quello provato non è vero amore e che il problema non riguarda la relazione in sé, ma piuttosto aspetti di noi quando siamo in relazione con gli altri, come ad esempio la nostra autostima, è possibile iniziare a piccoli passi ad affrontare le difficoltà relazionali.

Come uscire da un’ossessione d’amore con la psicoterapia

Sebbene da soli sia possibile apportare qualche accortezza alle proprie abitudini di vita, per riuscire a godere a pieno di relazioni sane e di qualità, per guarire dalle ossessioni amorose, è opportuno rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta competente.

Attraverso la Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC), approccio d’elezione per questo tipo di problematiche, sarà, infatti, possibile ricevere supporto da parte di un professionista, iniziando dal riconoscimento di tutti quei pensieri ossessivi e dei comportamenti messi in atto per contenere l’ansia e la preoccupazione relative ad un allontanamento dalla persona amata.

Uno degli obiettivi che si pone la TCC, mediante le sue tecniche come l’Esposizione con Prevenzione Della Risposta (ERP), è proprio quello di lavorare con il paziente per modificare quegli schemi di pensiero e comportamenti che mantengono il disturbo con pensieri e agiti più funzionali a stili relazionali sani, andando ad agire anche sui sintomi come l’ansia e la paura.

Inoltre mediante la TCC si potranno individuare insieme al paziente le radici profonde delle ossessioni amorose, andando a comprendere quali sono state le esperienze traumatiche o dolorose che hanno causato poi il disagio relazionale. Così si arriverà alla decostruzione della credenza che l’amore abbia un potere salvifico: la risoluzione delle problematiche personali non può avvenire con il solo “essere in relazione”, ma è necessario un lavoro introspettivo individuale guidato da un professionista.
I pazienti, grazie agli strumenti forniti durante il percorso psicoterapico, imparano a disinnescare i pensieri negativi, avere maggiore tolleranza dell’incertezza tipica delle relazioni e a limitare i loro comportamenti di controllo, fino alla loro estinzione.
Solo così sarà possibile per chi vive ossessioni amorose intraprendere una relazione intima alla cui base vi sia equilibrio, reciprocità e benessere psicologico.

BIBLIOGRAFIA

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessarti anche...