Mania del controllo: cos’è, sintomi e rimedi

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Mania del controllo: cos’è, sintomi e rimedi

Cos’è la mania del controllo e come trattare questo bisogno

La mania del controllo è caratterizzata dal bisogno di controllare situazioni, eventi o persone, rappresentando da un lato una modalità vantaggiosa per organizzare la propria vita e dall’altro una forte fonte di disagio per il soggetto stesso e le persone che gli sono intorno. Nel seguente articolo, verrà descritto che cos’è la mania del controllo, quali sono i sintomi attraverso cui riconoscerla e verranno delineati i possibili rimedi.

donna con mania del controllo controlla l'ordine di alcune graffette su un tavolo

Cos’è la mania di controllo?

Per mania del controllo ci si riferisce ad una condizione psicologica caratterizzata dal bisogno di organizzare ogni aspetto della propria vita e di quella delle persone che la circondano. Questa esigenza ossessiva e, nella maggior parte dei casi, irrealistica, è una modalità utilizzata dall’individuo per prevenire ed evitare imprevisti.

Con la mania del controllo, qualsiasi cosa si allontani dal piano e dall’organizzazione dell’individuo rappresenta per lo stesso motivo di angoscia e di ansia. Le persone con mania di controllo, inoltre, potrebbero sentirsi costrette a gestire e programmare anche le azioni e i comportamenti altrui fin nel minimo dettaglio, scandagliando tutte le attività giornaliere ora per ora; per esempio i maniaci del controllo seguono rigidi dettami autoimposti in merito a dieta, pulizia e ordine, che si ripercuotono anche sulla famiglia e sugli amici: può capitare di essere costretti a mangiare ad un certo orario, una determinata tipologia di cibo o di dover osservare delle regole sull’igiene domestica e su come mettere in ordine le stoviglie in cucina.

Alla base della mania di controllo vi è sicuramente l’ansia legata alla necessità di tenere ogni aspetto della vita sotto controllo. Si innescano così una serie di loop ansia – controllo: ansia, dubbio, controllo, calo dell’ansia. E il ciclo ricomincia. È proprio il timore di perdere il controllo sulla situazione a far emergere atteggiamenti di ipercontrollo. La riduzione dell’ansia, però, ha un effetto di breve durata dal momento che il circolo ansia – controllo riparte subito dopo.
Il soggetto che soffre di manie di controllo è caratterizzato da bassa autostima, perfezionismo e deficit nella gestione emotiva. La bassa autostima, infatti, è associata ad una costante sensazione di non essere mai all’altezza, accompagnata talvolta da una paura di deludere le aspettative delle altre persone.

Cos’è il controllo?

Ma cosa si intende per controllo quando parliamo di mania del controllo? Solitamente, in psicologia si parla di locus of control, ovvero del grado in cui la persona ha la percezione di avere il controllo sulla propria vita. Secondo la teoria di Rotter (1966), si distingue tra:

  • Locus of control interno, secondo cui si ritiene che gli eventi e le azioni siano conseguenti alle proprie azioni;
  • Locus of control esterno, per cui gli eventi e le azioni sono percepite come prevalentemente influenzate da forze esterne.

Il controllo diventa un tentativo da parte dei soggetti di prevenire gli imprevisti, attraverso tutta una serie di comportamenti che richiedono un enorme consumo di energie. La mania di controllo può essere messa in atto in vari rapporti, come quelli personali, sentimentali, lavorativi, o nelle semplici attività quotidiane.

Come si manifesta la mania del controllo? Sintomi

La mania di controllo può manifestarsi in diverse modalità, come il bisogno costante di rassicurazioni e il rimuginio. (leggi il nostro articolo su rimuginio e ruminazione). A questo si affianca una mancanza di fiducia nei confronti degli altri, che porta il soggetto a preferire di fare tutto da solo per essere certi e sicuri di farlo bene. I sintomi tipici della mania di controllo sono:

  • Aspettative irragionevoli di perfezione;
  • Pianificazione ed organizzazione nei minimi dettagli;
  • Irritabilità, stress e ansia;
  • Paura della perdita di controllo;
  • Difficoltà nel delegare agli altri;
  • Difficoltà nel prendere decisioni;
  • Ipercriticismo etero e autodiretta;
  • Scarsa flessibilità cognitiva;
  • Scarsa conoscenza delle proprie emozioni.

Perché si diventa maniaci del controllo? Cause

Quali sono le cause della mania del controllo? L’eziologia della mania di controllo sta da ritrovare nell’interazione tra fattori ambientali e contestuali. Alla base della mania di controllo può esserci una personalità caratterizzata da tratti ossessivi, rigidità, perfezionismo e bisogno di regole, che porta ad un controllo rigido e ferreo anche nei confronti della propria emotività.

La mania di controllo può insorgere anche in seguito ad esperienze traumatiche e di abuso, in cui si è sperimentata una sensazione di perdita di controllo: pertanto, il controllo si trasformerebbe in un meccanismo di difesa.
Generalmente, inoltre, l’individuo che soffre di manie di controllo potrebbe provenire da un contesto familiare molto rigido dove la critica costante forma individui sempre alla ricerca di perfezione e dell’approvazione altrui. Il bambino cresce in un senso di inadeguatezza a più livelli, dove deve “guadagnarsi” l’amore e il favore dei genitori.

caselle con una spunta come simbolo della necessità di una persona con mania del controllo di controllare ogni cosa

Come capire se si è maniaci del controllo?

Molti si chiedono come capire se si è affetti da mania del controllo e cercano test online per l’autovalutazione. Per una corretta diagnosi, è sempre raccomandato rivolgersi ad un esperto, che confermerà se le caratteristiche che fanno sospettare di soffrire di mania del controllo sono realmente associate a questo disturbo.

Le persone che soffrono di mania di controllo sono caratterizzate da:

  • Eccessivo perfezionismo,
  • Bassa autostima,
  • Incapacità a gestire le proprie emozioni.

Il perfezionismo, così come suggerito dalla letteratura, è uno strumento di cui le persone si avvalgono per evitare di perdere il controllo di qualsiasi aspetto della propria vita e per scongiurare la possibilità di sbagliare. Il fallimento, infatti, per questi soggetti rappresenta l’ennesima dimostrazione di non essere all’altezza del compito da svolgere o della situazione. Questo nesso viene mantenuto a causa della bassa autostima e del senso di inadeguatezza che diventa troppo pensante da sopportare. In più per questi soggetti si aggiunge la paura di disattendere le aspettative degli altri, che causerebbe profonda tristezza, spesso ingiustificatamente.

Conseguenze della mania del controllo

Tutti questi aspetti fanno sì che la mania del controllo abbia conseguenze sia dal punto di vista psicologico che fisico.

In particolare, la bassa autostima porta il soggetto a non sentirsi mai all’altezza, a sentimenti di svalutazione, a pensare di non essere in grado a portare a termine un determinato compito. La paura di deludere gli altri, invece, porta al sospetto di essere traditi e alla sensazione di non essere ripagato per quanto fatto. Il soggetto è portato, pertanto, a mettere in atto eccessivo perfezionismo e manipolazione, affinché possa svolgere le azioni avendone il controllo estremo e non fidandosi degli altri per portare a termine le cose. A questi si affiancano sentimenti di gelosia che alimentano il bisogno di controllo.
Il tutto si ripercuote sul benessere psicofisico del soggetto: la costante ansia e le energie necessarie a mantenere il controllo portano a malessere fisico (es. tensione muscolare, stanchezza) e a un disagio psicologico, soprattutto se le attività necessarie per non perdere il controllo portano via tempo e risorse ed influiscono con lo svolgimento delle attività quotidiane.

Mania del controllo in amore e sul partner

Le relazioni sentimentali potrebbero uscirne logorate dalle manie di controllo. La mania di controllo in amore e sul partner potrebbe portare il soggetto a comportamenti di gelosia vera e propria oltre che ad una manipolazione emotiva volta ad avere il pieno controllo sul partner: attraverso la manipolazione affettiva il soggetto che soffre di mania di controllo nega i propri sentimenti e mantiene il costante controllo sugli eventi e sulla relazione. Si tratta di un partner possessivo e geloso, con ossessioni amorose, e tale relazione si traduce in una “relazione tossica”.

Mania del controllo sui figli

La mania del controllo sui figli, invece, è caratterizzata dal controllo minuzioso e costante di qualsiasi attività degli stessi: si tratta di quei genitori che controllano costantemente il telefono del figlio oppure che installano applicazioni che permettano loro di conoscere tutti gli spostamenti. Il controllo si manifesta anche nella scelta di qualsiasi aspetto della vita del figlio, che vede così negata la propria libertà e la possibilità di autodeterminarsi.

Mania del controllo sul lavoro

La mania di controllo sul lavoro si basa su un eccessivo perfezionismo, in modo che tutto sia fatto in maniera esatta e precisa, a discapito del tempo che diventa eccessivamente lungo. Infatti, questi soggetti non si fidano dei colleghi per cui non delegano mai il lavoro dal momento che sono convinti di essere gli unici a svolgere le attività in maniera corretta. Sono fissati con liste e con un’organizzazione precisa di compiti e di mansioni.

Leggi anche il nostro articolo sull’ansia da lavoro.

persona con mania del controllo misura altezza dell'erba prima di tagliarla con delle forbili

Come uscire dalla mania del controllo? Cure

Come curare la mania del controllo? Sebbene il bisogno di controllo sia un’azione messa in atto dal soggetto per ridurre una sofferenza percepita, abbiamo comunque visto come questo possa essere e diventare causa di malessere psico-fisico del soggetto. Uscire dalla gabbia del controllo è tuttavia possibile. Attraverso un percorso psicoterapico, il soggetto potrebbe giungere alla consapevolezza sulle cause del proprio bisogno di controllo constante.

La Terapia Cognitivo Comportamentale (TCC), in particolare, potrebbe aiutare il soggetto a comprendere i pensieri disfunzionali che sottendono e mantengono determinati comportamenti di controllo. Poi, l’utilizzo di particolari tecniche della TCC potrebbe aiutare alla diminuzione del malessere percepito dal soggetto: nello specifico, la mindfulness potrebbe aiutare l’individuo a vivere e a stare nel presente; in merito la letteratura evidenzia sempre più l’importanza di un nuovo approccio, l’Acceptance and Commitment Therapy (ACT), che insegna a stare nei propri pensieri e nelle proprie emozioni, senza esercitare alcun controllo anche sugli aspetti reputati “negativi”.

Bibliografia

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